Genoa contro Cagliari ovvero sfida tra Gasperini e Giampaolo. Di fronte due degli allenatori italiani emergenti con punti in palio pesantissimi. Cè anche questo nellappuntamento di domenica al Ferraris. Il tecnico del Grifone Gasperini (premiato oggi a Pegli dal Genoa Club Amsterdam) lo sa bene e carica la sua squadra: «È una partita che conta molto. Dovessimo vincerla faremmo un passo avanti notevole in classifica perché ci sono alcuni scontri diretti che potrebbero portarci in alto, ma sappiamo che andremo ad affrontare un avversario che sta dimostrando qualità e carattere». Giampaolo è stato scaricato troppo in fretta lanno scorso dal vulcanico presidente Cellino, che ha poi dovuto fare mea culpa e quindi marcia indietro richiamandolo sulla panchina per salvare la stagione. E la permanenza in A è arrivata. Il Cagliari ha venduto i suoi pezzi pregiati, soprattutto Suazo, sono arrivati dei giovani come Acquafresca, ma la formazione sarda ha vinto a Napoli proprio come il Genoa, ha fatto tremare la Juventus e ha vinto la gara che non doveva fallire col Siena sette giorni fa. In più ha un certo Foggia che fa paura. Gasperini però non fa una piega: «In ogni squadra cè un avversario particolare. A Napoli temevamo lavezzi, ora ci tocca Foggia. Cè grande rispetto, ma faremo la nostra gara come sempre, cercando di creare qualche problema al Cagliari». Il Genoa va a caccia di un tris difficile, ma non impossibile da centrare. E per affrontare i sardi il tecnico pensa a variare qualcosa in squadra: «È possibile qualche cambiamento. Rossi potrebbe trovare spazio e altri giocatori sono in forma».
Niente nomi, ma la tentazione di Gasperini si chiama Di Vaio al fianco di Borriello e Leon con Sculli che potrebbe partire in panchina. Tutte supposizioni peraltro non esluse a priori. Lallenatore vuole recuperare psicologicamente tutti e dopo aver rimpolpato la classifica ha in mente qualche mossa a sorpresa.
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