La terza vita di Marrazzo: torna in Rai per girare documentari

L’aspettativa è finita: l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo farà ritorno in Rai. Ma l’ex conduttore di «Mi manda RaiTre», archiviata la parentesi politica, non sarà mandato in video. Questione di opportunità. Per Marrazzo, l’ultima esperienza con una telecamera resterà per molto tempo ancora quella traumatica della notte del 3 luglio 2009, quando fu filmato da due carabinieri in casa della trans Natalie. I vertici del servizio pubblico - scrive Italia Oggi - hanno così ritagliato per il protagonista dello scandalo trans un incarico in una sede distaccata della Rai, non troppo lontana dal cavallo di viale Mazzini, ma abbastanza perché questo sia al riparo dagli sguardi indiscreti.
Del resto fin dai giorni del ritiro nel monastero benedettino di Montecassino, subito dopo l’esplosione dello scandalo popolato di ricatti, cocaina, trans, morti sospette e carabinieri infedeli, l’ex presidente pd della Regione Lazio è scomparso dal video; e le poche foto che dallo scorso ottobre qualche fotografo è riuscito a scattargli in luoghi pubblici ci hanno sempre mostrato un Marrazzo accompagnato dallo sguardo vigile di una o più guardie del corpo, determinate a difendere il giornalista Rai dal morso del mondo dei media. Peraltro lo stesso mondo dove ora Marrazzo intende fare ritorno, forte del contratto a tempo indeterminato da caporedattore che ha alla Rai. Nonostante la qualifica Marrazzo non sarà però a capo di una struttura, ma opererà «come caporedattore a disposizione del direttore», ha dichiarato lo stesso Antonio Di Bella, a capo della terza rete.
Sempre e comunque via dal video, dunque. Tranne, forse, un’apparizione una tantum. Secondo un’anticipazione de la Repubblica, Marrazzo dovrebbe infatti essere ospite, domani pomeriggio, del programma di Lucia Annunziata «In 1/2 Ora» in onda su RaiTre. Evidentemente, quando c’è di mezzo lo share, l’opportunità può anche andare a farsi benedire.

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