La testimone della sinistra è diventata un'arma spuntata

E la montagna partorì un topolino. Il cumulo di immondizia buttato addosso al premier è stato prodotto da una caramellina insapore. Noemi, la pietra dello scandalo scartata e lanciata dalla sinistra, ha colpito l'obiettivo con la forza dirompente di una briciola di ghiaia. La biondina di Casoria ha infatti confermato che «Silvio» è da anni un amico di suo padre, che tra loro non c’è, né vi è mai stato, il rapporto morboso e perverso ipotizzato dai nemici politici. «È un amico di famiglia. Punto». Si è dichiarata delusa dal comportamento degli adulti, che l'ha fatta soffrire, pur tuttavia regalandole inaspettata e proficua notorietà.

Dunque, di che cosa stiamo parlando? Di che cosa abbiamo dovuto parlare, per mesi, a causa dei sospetti opportunistici della sinistra? Questa gola profonda così attesa, usata e promossa, pilastro dell'accusa infamante di frequentazione di minorenni, scure lanciata a spezzare un matrimonio trentennale, si è rivelata la ragazzina innocua ma ambiziosa della porta accanto. Non è la Lolita che nutre la lascivia del vecchio ma una diligente Barbie che per ora «fa la diciottenne» - come lei dice - e ha velleità cinematografiche addirittura internazionali. Una triglietta, dunque, rimasta nella rete di chi pensava di avere pescato lo squalo pronto a divorare il governo in un solo, sanguinoso, boccone.

Questo è ciò che succede a chi non ha la serenità e l'obiettività di guardare in faccia il nemico: chi è accecato da odio, rabbia e invidia, non è in grado di scegliere le armi necessarie a dare battaglia. Non è neppure in grado di elaborare tattiche e strategie paganti nel tempo. A volte, addirittura, si è talmente poveri, anche di spirito, che le armi non le si ha o non le si trova. Si è costretti, perciò ad accettare - pur di colpire - le fionde fornite da fiancheggiatori improvvisati. Ma poi non le si riesce a caricare, appunto, che con un granello di ghiaia sospinto da qualcuno ai propri piedi. Sarebbe così appassionante per il cittadino, potere invece ascoltare un'opposizione governativa intelligente, capace di offrire argomenti tecnici e solidi sui quali discutere.

Tutti ci innamoreremmo della politica se potessimo confrontarci, anche tra di noi, sui temi seri che contrassegnano la nostra vita personale e sociale. Sarebbe interessante capire in concreto, e davvero, se l'attuale governo funziona o no. Invece siamo costretti a stare sugli spalti di un'arena grottesca per assistere a spettacoli immondi nei quali, i cosiddetti onorevoli, tentano di uccidersi a vicenda brandendo donnine più o meno allegre o malcapitati trans, lanciati di volta in volta contro l'avversario politico.

Dopo il flop di Noemi, ultimo lancio andato a vuoto, qualcuno dovrebbe suggerire all'opposizione un recupero di virilità psichica, lasciando perdere finalmente le divagazioni più o meno illecite sulla virilità altrui. Vale a dire, l'imparare a colpire l'avversario nei punti nevralgici, lasciando perdere qualsiasi colpo sotto la cintura. In nome della legge.

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