Torna l’acid jazz degli Incognito

Trent'anni di fortunata carriera. Domani al Piper arrivano gli Incognito, pionieri della scena britannica acid jazz. Nel 2010 cade il trentennale del loro debutto e la band sceglie di festeggiarlo con un lungo tour che parte proprio da Roma. Una città molto amata dal gruppo di Jean Paul "Bluey" Maunick. Mai prima d’ora, però, gli Incognito avevano suonato al Piper. Nel 1981 fu «Jazz Funk», album quasi interamente strumentale, a rivelare al mondo il talento dell’ensemble britannico. Da allora hanno pubblicato altri 13 album, per arrivare al recente «Tales from the beach», uscito nella primavera del 2008 e seguito dall’album di versioni alternative «More tales remixed». La particolarità del gruppo britannico sta nell’aver creato un sound peculiare, che ha contribuito a definire il genere ormai universalmente noto come acid jazz. Prendendo spunto dal jazz e dal funk, arricchiti con atmosfere «acide», Bluey e compagni hanno dato vita a un mondo musicale inconfondibile, ottenendo negli anni grandi successi. L’apice della loro carriera risale al ’92, anno dell’album «Tribes, vibes and scribes», lanciato dalla celebre cover di «Don't you worry 'bout a thing», classico di Stevie Wonder. Oggi, al fianco di Bluey, negli Incognito suonano i vocalist Melonie Crosdale, Tony Momrelle e Joy Rose, Peter Biggin alla batteria e alle percussioni, Matt Cooper alle tastiere, Francis Hylton al basso, Sid Gauld alla tromba, Trevor Mires al trombone e Aaron Peters al sax. Un appuntamento prezioso per chi ama ballare e divertirsi con musica di qualità, godendo di arrangiamenti raffinati, grandi voci e di un’energia che dopo trent’anni di concerti non accenna a scemare. I biglietti per il concerto sono in vendita a 26 euro, attraverso i circuiti greenticket, helloticket e ticketone.
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