La Toscana finisce nelle mani di un signor Rossi

In Italia, nel suo partito, nessuno ha preso più voti di lui. Ma per la prima volta il Pd non ha la maggioranza in consiglio

Firenze - La sinistra vince, ma non convince in Toscana. Enrico Rossi, infatti, è riuscito a essere il candidato Pd più votato d’Italia con il 59,7 per cento, ma per la prima volta in quarant’anni il principale partito della regione non avrà da solo la maggioranza dei seggi in consiglio. Secondo le prime attibuzioni, su un’assemblea di 55 consiglieri, i democratici ne portano a casa 24 (42,2%), così i cinque dipietristi (l’Idv vola al 9,5%) e i tre della Sinistra (4,9%) saranno determinanti per l’azione di governo.

Mastica amaro soprattutto la federazione fiorentina del Pd che vede escluso dal consiglio il proprio segretario (Simone Naldoni) e che difficilmente riuscirà a strappare assessori in giunta, a parte la vicepresidente Stella Targetti. «Il risultato che si profila in Toscana spicca nel panorama nazionale e ci dice che il nostro lavoro ha pagato», ha commentato a caldo Rossi. Eppure, il coordinatore toscano dell’Idv ha già iniziato ad alzare la posta: «Abbiamo avuto un risultato al di sopra delle aspettative, adesso ci aspettiamo un riconoscimento superiore alle aspettative», che tradotto significa due assessori o un assessore e il presidente del consiglio regionale. La candidata sostenuta da Pdl e Lega Nord, Monica Faenzi, ha ottenuto un buon risultato attestandosi sul 34,7%, più di quanto cinque anni fece il centrodestra insieme all’Udc (32,8%).

I centristi questa volta hanno preferito correre da soli con Francesco Bosi candidato (4,6%) riuscendo a entrare in consiglio con due seggi (la legge elettorale fissa uno sbarramento al 4%). Il Pdl si è attestato al 27,4% (16 consiglieri), la Lega è salita al 6,5% (tre consiglieri) triplicando i voti delle politiche 2008. «Siamo una coalizione in crescita - ha detto Monica Faenzi forte anche del successo ottenuto nel comune dove è sindaco, Castiglione della Pescaia - in Toscana è iniziato il cambiamento, il centrosinistra ha perso molti punti ma ci sarà da lavorare ancora per l’alternativa».

Faenzi si è complimentata con il rivale Enrico Rossi per la vittoria: «Gli auguro buon lavoro. Deve sapere che comunque darò battaglia». «Contiamo di riannodare il rapporto con l’Udc a meno che il partito di Pier Ferdinando Casini non voglia continuare a fare da stampella al Pd e alla sinistra», ha detto il deputato Riccardo Migliori, candidato alla vicepresidenza. Un ragionamento sottolineato anche da Massimo Parisi, coordinatore regionale del Pdl: «Sommando i voti di Pdl, Lega e Udc il centrodestra eguaglia il record ottenuto nel 2000 con la candidatura di Altero Matteoli. Un risultato che ha ancora maggior valore in un quadro generale di grande astensionismo».

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