Tragedia in Brasile, sparatoria in una scuola Uccide almeno tredici persone, poi si suicida

L'uomo, 24 anni, aveva due pistole e un giubbotto antiproiettili. E' entrato nell'istituto sparando all'impazzata per tre minuti. Almeno 22 ragazzi, tra gli otto e i quattordici anni, sarebbero stati feriti gravemente

Tragedia in Brasile, sparatoria in una scuola 
Uccide almeno tredici persone, poi si suicida

Rio de Janeiro - Tragedia alla periferia di Rio de Janeiro, in Brasile, dove questa mattina alle 8 locali - le 13 in Italia - un uomo ha è entrato nella scuola pubblica Tasso da Silveira e ha sparato contro i ragazzi che avevano appena iniziato le lezioni. Almeno tredici studenti, tra gli otto e i quattordici anni, sarebbero morti, secondo quanto avrebbero dichiarato i vigili del fuoco al quotidiano brasiliano Globo. 

L'uomo, Wellington Menezes de Oliveira, 24 anni ed ex alunno della scuola, ha incominciato a sparare già da fuori dell’istituto, nel quartiere di Realango. Secondo le prime indiscrezioni era armato di due pistole e indossava un giubbotto antiproiettile. Ha sparato per circa tre minuti con i ragazzi che fuggivano. Poi si è dato alla fuga ma è stato colpito ad una gamba dalla polizia e ha deciso di suicidarsi. Intanto solo nell’ospedale Albert Schweitzer sono stati ricovertati 22 feriti gravi, tra cui una persona colpita alla testa e un'altra al torace. Tra i nove morti invece otto sarebbero dei bambini. L'uomo avrebbe inviato una lettera in cui spiegava le ragioni del suo gesto, ma non è stata ancora diffusa dagli inquirenti. Secondo il segretario comunale della Pubblica Istruzione, Claudia Costin, l'ex studente aveva visitato la scuola un anno fa. Il gesto quindi potrebbe essere stato pianificato da tempo.

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