Le fattorie volanti: cosa sta per cambiare

Dirigibili adibiti ad orti o fattorie volanti per portare il cibo in qualsiasi zona del mondo: è questo il progetto di uno studio mondiale di architettura premiato ad un concorso. Ecco di cosa si tratta

Le fattorie volanti: cosa sta per cambiare

Dirigibili convertiti a fattorie o boschi verticali volanti per distribuire cibo in tutto il mondo: è questa la proposta di Mcheileh Studio, importante studio di architettura e design con sede a New York e Melbourne che si è aggiudicato il secondo posto nel concorso "Redesign the World" della rivista Dezeen promosso da Twinmotion, l'ultimo concorso che ha richiesto nuove idee per ripensare il pianeta Terra.

Ecco le fattorie a "larga scala"

La proposta, denominata "Aeroponic 2100", prevede dirigibili che sorvolano Paesi, città e spazi residenziali distribuendo cibo dove è necessario eliminando la necessità di trasportarlo su lunghe distanze tramite le classiche modalità di trasporto ad alta intensità di carbonio (navi e aerei su tutti) liberando terreni attualmente utilizzati per l'agricoltura. La soluzione eliminierebbe anche l'inquinamento creando una "vera soluzione dalla fattoria alla tavola su larga scala", secondo gli architetti di Mcheileh Studio.

I dirigibili del futuro

Secondo quanto si apprende dal progetto, i dirigibili sarebbero climatizzati, autosufficienti, alimentati da energia solare ed eolica e progettati per viaggiare in qualsiasi parte del mondo, compresi gli ambienti desertici e i siti di disastri naturali o provocati dall'uomo. "Visione avvincente per un futuro più mobile", è il motto dello studio di fama mondiale. "La gente di solito pensa agli edifici come cose molto fisse e permanenti, ma non è necessario che lo siano", hanno detto i giudici che hanno premiato l'idea facendola classificare al secondo posto. "L'architettura dirigibile di Mcheileh Studio presenta una visione avvincente per un futuro più leggero e mobile in cui possiamo spostare i nostri edifici dove devono essere senza dover costantemente costruire, distruggere e ricostruire strutture permanenti", aggiungono.

Ecco come funzionano

Ma come funzionerebbero, esattamente, questi dirigibili? Volerebbero a bassa velocità attraverso città e paesi mentre sono collegati a un hub centrale per poi staccarsi e collegarsi a parchi, aree residenziali e nodi di trasporto di massa. L'interno di questi ecologici "boschi verticali" del cielo offrirebbe anche lo spazio per incontri sociali, eventi comunitari e attività ricreative. "La mobilità è un aspetto chiave di questo concetto. La capacità dei dirigibili di viaggiare facilita la distribuzione del cibo direttamente dove è necessario, eliminando così la necessità di grandi fattorie nelle campagne e il trasporto di cibo su lunghe distanze". I dirigibili sono completamente autosufficienti, alimentati da energia solare e sfruttano l'agricoltura aeroponica e idroponica, metodi di coltivazione che non hanno bisogno del suolo. L'acqua piovana viene raccolta dal telaio esterno della nave, immagazzinato internamente e filtrato per nutrire le piante. "L'acqua viene anche raccolta dai mari e dagli oceani e desalinizzata per l'uso. La propulsione dei dirigibili è alimentata da una combinazione di energia solare ed eolica".

Aeroponic 2100 può essere implementato in qualsiasi parte del mondo: dalle grandi città agli ambienti desertici remoti e inospitali. La loro mobilità offre la flessibilità di portare risorse alimentari in aree colpite da disastri naturali o provocati dall'uomo come regioni dilaniate dalla guerra o colpite dalla siccità terra. "Gli interni climatizzati dei dirigibili sono indipendenti dalle condizioni esterne, il che li rende adatti a qualsiasi luogo e allo stesso tempo proteggono le colture da eventi meteorologici estremi", affermano i responsabili del progetto.

Perché i terreni sono insufficienti

Una delle sfide più significative che la razza umana deve affrontare in questo secolo è la produzione e la distribuzione del cibo per tutti. I metodi attuali producono alti livelli di inquinamento dell'aria e del suolo attraverso la crescita, la raccolta e il trasporto di cibo. "La ricerca ha anche dimostrato che i terreni agricoli diventano degradati e meno efficienti nel tempo a causa dell'uso ripetuto di pesticidi. Inoltre, l'insicurezza alimentare sta raggiungendo livelli di crisi in alcune parti del mondo a causa della guerra, della povertà e dello sfollamento di intere comunità a causa del cambiamento climatico".

Ecco perché il progetto mira ad affrontare i problemi relativi alla produzione alimentare in futuro eliminare l'inquinamento, i trasporti inefficienti e i danni agli ecosistemi terrestri: una vera soluzione "dal campo alla tavola" su larga scala. Il concetto deriva dalla combinazione di tecnologia aerospaziale e metodi di agricoltura aeroponica. "Una flotta di dirigibili contiene spazio agricolo impilato verticalmente per la crescita e la raccolta del cibo. I dirigibili sono mercati alimentari mobili che vendono anche cibo".

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