Trebotti L’azienda agricola che vuol essere a impatto zero

Fare la spesa non è mai stato così semplice. Oggi che l’e-commerce alimentare si sta facendo strada anche nella Capitale, sono sempre più numerosi quelli che la credenza la riempiono standosene tranquillamente seduti davanti al computer. Niente più file alla cassa, né buste stracolme di cibarie da caricarsi fino a casa. Perché se fino a poco tempo fa andare al supermercato richiedeva tempo e fatica, adesso basta spostare il mouse per passare da un negozio (e da un reparto) all’altro, facendo scorte di tutto l’occorrente.
Fabrizio Novelli, una vita trascorsa nel campo del commercio alimentare tradizionale, da pochi mesi ha aperto un e-market (www.circolodellaspesa.it) e gli affari procedono bene. In principio consegnava solo a Roma Nord, adesso invece il suo raggio d’azione comprende l’intera città. Da lui trovi di tutto, dall’equo-solidale alle marche più conosciute, dai prodotti per la pulizia agli alimenti per i cani. «Per motivi logistici manca solo il fresco - ci spiega - ovvero carne, verdura, latticini». Di e-drogherie come quella di Fabrizio c’è l’imbarazzo della scelta. Da spesaweb.it a delizieacasa.it, i romani che vogliono fare la spesa online hanno trovato pane per i loro denti. Ma chi è che riempie il frigo su Internet? Stando a quanto raccontano gli addetti ai lavori si tratta prevalentemente di coppie giovani con figli, solitamente di cultura medio-alta, dove sia lui che lei lavorano e di tempo per andare a fare la spesa non ne hanno o quasi.
Sempre in rete non mancano poi frutta e verdura biologica per chi la spesa preferisce farla direttamente dal contadino. A Roma c’è zolle.it che fa da anello di congiunzione tra il consumatore e le aziende agricole del territorio. «Riforniamo oltre 700 famiglie ogni settimana», esordisce Simona Limentani. Diversi i panieri che vengono recapitati a casa dei clienti: si va da quello base, il cui prezzo supera di poco i 50 euro, a quello vegetariano che di euro ne costa 37. All’interno di ogni cesta non solo frutta e verdura ma anche uova, formaggi, salumi e all’occorrenza olio, pasta, pane e conserve. «Tra i nostri aficionados abbiamo anche moltissimi single», sottolinea la responsabile di zolle.it. Simile il servizio offerto da quelli di bioexpress.it, un gruppo di coltivatori dell’Alto Adige che da poco consegnano anche nella Capitale.
Dulcis in fundo, da settembre scorso a Roma è sbarcato pure l’e-tramezzino. Una soluzione pensata apposta per la pausa pranzo. «Davvero non pensavo che avremmo riscosso un successo di questa portata», si sorprende Giuseppe, responsabile di tramezzino.it. Consegna in tutta la città, basta che le ordinazioni superino i 15 euro. «I nostri clienti più frequenti? Gli studi legali e di architettura», taglia corto prima di schizzare in direzione Tuscolana con a bordo un carico di tramezzini appena fatti.

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