Trecento chiodi di solidarietà

Il grande campione di nuoto Massimiliano Rosolino sarà il primo «colpo» organizzativo del Panathlon Club Rapallo. Sarà lui ad aprire la serie di incontri del 2010 previsti dal calendario del Club ruentino. «Un anno importante per noi - dice il presidente Giorgio Costa - perché proseguirà la nostra attività su diversi binari, sempre tenendo presente l’obiettivo finale, l’amore per lo sport e la sua corretta applicazione».
Ma c’è dell’altro. In occasione della riunione annuale dei soci svoltasi nei giorni scorsi (ospiti del «Gambero», notissimo punto di riferimento rapallino, fra gastronomia e accoglienza di prim’ordine) è stata annunciata una iniziativa benefica di grande interesse rivolta agli abitanti di Haiti colpiti da quel terribile terremoto. Si tratta di questo, come ha spiegato il suo ideatore, prefetto Mario Scanu: «Manderemo ad Haiti circa 300 chiodi endomidollari utili per ricomporre le fratture femorali. Sono strumenti importanti che permetteranno agli ortopedici sul posto di intervenire e risolvere problemi legati appunto alla rottura di gambe e di braccia».
Chi offrirà questi «chiodi endomidollari» è un socio del Panathlon ruentino: Corrado Corò. Spiega: «Normalmente questi chiodi li diamo al Gaslini per i suoi medici che vanno in Africa. O anche ai medici oltre frontiera. Ma questa volta, su suggerimento del nostro prefetto Scanu, abbiamo pensato di inviarli, a nome del Panathlon Rapallo ad Haiti». Il valore totale dell’operazione ruota attorno ai trentacinquemila ero. Dice Corò: «Costano circa 1000 euro l’uno e sono assolutamente necessari per certi tipi di intervento».
Insomma: una bella e solidale iniziativa, come sostiene Giorgio Costa: «È stata un’idea molto bella, di grande sensibilità e siamo contenti di aver posto la nostra firma».
L’altra sera era arrivato anche il presidente del Panathlon International, Enrico Prandi con il suo segretario generale Allegrini. Sono stati poi presentati i tre nuovi soci: Riccardo Trombetti, Remo Carioti e Andrea Rapuzzi, tutti appassionati di sport e di valori importanti. Belle donne hanno caratterizzato la serata (il presidente Prandi ha invitato Costa ad incrementare il numero delle donne sportive socie ormai assolutamente indispensabili...). Dopo un menù eccellente offerto dal maestro Gambero, ecco il gran finale con un dolce da Oscar: «Le tartellette con Prescinseua e chinotto di Savona con cioccolato fondente».

Una rarità già elogiata da grandi riviste specializzate internazionali. Applausi anche per la nomina a socio onorario del professor Giorgio Odaglia, a 81 anni, sempre più presente e divertito fra antici e simpatici amici.

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