"Un grande sollievo apprendere che la professoressa Mocchi è fuori pericolo. A salvarle la vita la trasfusione praticata in volo dall'elicottero di Areu, una procedura che abbiamo introdotto meno di un anno fa, dotando i nostri mezzi di soccorso di sacche di sangue per intervenire immediatamente nelle emergenze più gravi, e lo straordinario lavoro dei medici dell'ospedale Papa Giovanni XXIII".
Così ieri sui social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito al grave episodio riguardante la professoressa Chiara Mocchi, in provincia di Bergamo, accoltellata mercoledì da uno studente 13enne a Trescore Balneario in provincia di Bergamo. L'episodio ha scosso l'Italia intera: un bambino di terza media che passa dall'abbassamento di un voto alla violenza armata non è un semplice "incidente scolastico". È il segnale più drammatico di un disagio giovanile che sta sfuggendo di mano.
Solo due giorni prima dell'aggressione di Trescore, nella sala stampa di Palazzo Lombardia, l'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini aveva presentato l'indagine I giovani in Italia Generazione felice?, realizzata da Eumetra MR per Telefono Donna Italia, insieme al report "Giovani e felicità il racconto dei media" di Volocom. I dati fotografano una Generazione Z sospesa tra aspirazioni e fragilità profonde. I giovani appaiono più "soddisfatti" che veramente felici: cercano autonomia e proiettano se stessi verso il futuro, ma tra i più piccoli emergono indecisione, senso di inadeguatezza e una solitudine diffusa.
Renato Mannheimer ha sottolineato come questi ragazzi rappresentino il futuro della società e quanto sia urgente occuparsene. Stefania Bartoccetti di Telefono Donna Italia ha parlato di aspirazioni miste a fragilità e bisogno di ascolto: "Non possiamo limitarci a leggere i dati, dobbiamo trasformarli in azioni concrete". Valentina Di Mattei, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, ha spiegato che l'Ordine ha attivato un Gruppo di Lavoro sul disagio giovanile.
L'assessore Lucchini ha messo al centro il problema con parole chiare: il benessere dei giovani è una priorità per la Regione Lombardia. I dati confermano la necessità di interventi strutturati e integrati sui territori per intercettare precocemente il disagio. Per questo la Regione ha potenziato la misura "Ri-Scatto", che attraverso Piani di azione territoriali (realizzati con prefetture, scuole, Ats, enti locali e Terzo settore) contrasta bullismo, cyberbullismo e devianza giovanile. Ha inoltre rafforzato le azioni nei contesti più critici con il progetto innovativo "#UP Percorsi per crescere alla grande" nel quale finora sono stati investiti 11 milioni di euro che costruisce interventi personalizzati per ragazzi e famiglie in situazioni di fragilità, accompagnandoli nel superamento delle difficoltà.
Lucchini ha elogiato "La classe più felice d'Italia" dell'Istituto Tecnico Agrario Gallini di Voghera, vincitrice del contest nazionale della Fondazione della Felicità che ha coinvolto oltre 2.
500 studenti: un esempio positivo di come si possa coltivare il benessere anche in contesti scolastici. "A differenza del passato e fortunatamente, oggigiorno siamo più consapevoli di quanto sia importante essere felici" ci ha detto l'assessore.