«Troppi reati a scuola» I presidi a lezione dai pubblici ministeri

Dal prossimo anno scolastico i presidi saranno anche sceriffi. Verranno dotati, infatti, di un vademecum, un libriccino messo a punto con l’aiuto di avvocati penalisti e che conterrà linee guida alle quali attenersi in caso di reato penale commesso da studenti, genitori o docenti. I quesiti a cui risponderà riguarderanno i tempi per la denuncia, le modalità di accertamento per reati presunti che il dirigente è tenuto a svolgere, l’elenco dei reati per i quali è prevista l’immediata denuncia, a chi rivolgersi per avere supporti specifici».
Ma non solo. Prima di ricevere il vademecum i dirigenti scolastici potranno approfondire la tematica partecipando a un seminario dove i docenti saranno tre pm, due giudici della procura di Milano e quattro avvocati penalisti del foro milanese. Un corso di aggiornamento al quale partecipa anche l’Andis, l’Associazione nazionale dei dirigenti scolastici.
«La scuola non è il Bronx - tiene la preside Loredana Leoni -, ma di fronte ai casi che si sono verificati sentiamo l'esigenza di approfondire l’argomento. Non vogliamo diventare presidi-sceriffi, ma dobbiamo evitare che le responsabilità penali di altri diventino nostre. Dobbiamo sapere come comportarci ed entro in quali termini. Le situazioni che si possono creare sono tante. Nessun preside agisce con l’intento di coprire un reato, ma è chiaro che la buonafede non basta più, abbiamo bisogno di strumenti chiari e precisi».

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