Troppo stress: i "ghisa" vogliono lo psicologo

Fare i vigili a Milano? E' una scelta di vita piuttosto stressante. Per arginarla i ghisa potranno ora ricorrere a visite gratuite dallo psicologo, un'iniziativa che "servirà ad aiutare i colleghi in difficoltà"

Troppo stress: i "ghisa" vogliono lo psicologo

Milano - Le multe stressano? Sì, ma non solo chi le riceve, anche chi le fa. Sembra un paradosso ma è così. Traffico, smog e multe i vigili non ce la fanno più. Stress che i "ghisa" milanesi hanno deciso di combattere, puntando sull'aiuto dello psicologo. Gli agenti della polizia locale milanese si sono rivolti ad uno studio specializzato, stipulando una convenzione che permetterà a tutti gli agenti di ottenere due visite gratutite da psicologo e psicanalista, per discutere delle difficoltà legate al proprio mestiere, per sciogliere l'accumulo di stress, o solo per parlare delle proprie problematiche personali.

La proposta è partita dal Fondo Benefico, un ente interno al corpo di polizia municipale, che si occupa di aiutare gli agenti in difficoltà. Dal 1952 il Fondo si finanzia con un contributo mensile di due euro versato da ogni iscritto. Parte di questi fondi sarà ora destinata alle visite psicologiche e a combattere lo stress sul lavoro. "Se un collega si trova in difficoltà questo fondo è lì per aiutarlo", dice Cristina Calin, uno dei vigili che si occupa del Fondo benefico, "e visti i tempi che corrono abbiamo pensato che anche un aiuto psicologico potesse essere utile a qualcuno".

L'istituzione della possibilità di ottenere gratuitamente alcune visite psicologiche va anche nella direzione di tentare di arginare un problema che ultimamente si sta ponendo come importante, quello dei casi di suicidio tra gli agenti più giovani e ha già raccolto il plauso della Cisl. Inoltre rappresenta una novità assoluta per l'Italia.

L'iniziativa è invece meno nuova all'estero, soprattutto in paesi come Francia e Stati Uniti, nei quali da tempo esistono figure istituzionalizzate che si occupano della salute psicologica degli agenti. "Da questo punto di vista non siamo certo all'avanguardia", ha commentato Vittorio Tripeni, titolare dello studio che fornirà ai ghisa le sedute psicologiche. "Tendiamo a dimenticare che chi svolge professioni particolarmente stressanti ha bisogno di essere seguito anche da un punto di vista psicologico". E in questo senso il lavoro svolto dai vigili è particolarmente complesso.

Da una parte rappresentanti dell'autorità, chiamati a reprimere determinate manifestazioni, dall'altro forza vicina ai cittadini, quasi di supporto, non stupisce che i vigili, in una posizione così ambivalente, possano voler ricorrere a un aiuto psicologico. 

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