«Il trucco? È diventato un accessorio da indossare»

«Deve far risaltare l'unicità di ogni donna, non omologarla» Michele Magnani, Global Senior Artist MAC Cosmetics, svela tutti i trucchi dei trucchi

Rachele Falchi

Eleganza da vendere, garbo e finezza da casato reale. Sotto le sue mani sapienti sono passate celebrities da capogiro, ma nonostante il suo ruolo nell'Olimpo del beauty, non si atteggia a divo del Make up. Michele Magnani è il Global Senior Artist di uno tra i più importanti marchi a livello mondiale in fatto di maquillage, MAC Cosmetics. Marchio nato in Canada a metà degli anni '80 e acquisito dal colosso Estée Lauder circa dieci anni dopo, negli ultimi trent'anni detta tendenze, mode e lancia prodotti altamente performanti grazie a ricerca e tecnologia in costante evoluzione. X-Factor, Arena di Verona, Teatro alla Scala di Milano: questi sono solo alcuni dei luoghi in cui MAC è presente con il proprio team specialist. Michele Magnani è colui che crea il design, dipinge la pelle e completa con il make up ciò che la scena richiede.

Primi passi. Un artigiano sopraffino di bellezza che ha cominciato a solcare il suo percorso sin da bambino: «Avevo sette anni appena quando mia madre mi portava nelle profumerie di Firenze per farsi truccare dalle beauty; il mio compito era quello di imparare ogni passaggio fedelmente per poi rifarlo a casa», racconta Michele Magnani. Non nasconde i grandi sacrifici compiuti più avanti per cominciare il suo percorso professionale: «Il lavoro del make up artist non era minimamente contemplato da mio padre che ha cercato in ogni modo di indirizzarmi verso una carriera per lui più solida; così, senza l'aiuto di nessuno, ho fatto esperienze nei villaggi turistici, come vetrinista nella moda, ho fatto tanto teatro, imparando i trucchi del mestiere, e con ciò che ho guadagnato ho potuto pagare la mia formazione in un'importante scuola di make up». Fino a quel fatidico incontro, circa venti anni fa: «Un collega che già lavorava per MAC mi disse che cercavano un make up artist per la sede di Firenze. Quel giorno ha cambiato la mia vita. MAC è stato il mio grande trampolino di lancio - spiega Michele Magnani - perché ha valorizzato e accresciuto il mio potenziale, dando spazio e investendo sulle mie competenze e creatività. Non capita spesso».

Il potere del make up. Dopo quasi venti anni nel gruppo e aver conosciuto e truccato tra le più grandi Celebrities del panorama internazionale, è il contatto con le donne semplici, quelle che combattono con i quotidiano, che hanno segnato per sempre il percorso di Michele Magnani: «Ciò che mi ha fatto comprendere l'importanza del mio lavoro, portandomi ad amarlo ancora più profondamente, è il suo potere intrinseco: con il trucco si possono mascherare ferite del corpo e dell'anima, si può instillare nuova fiducia in una persona che non si riconosce più allo specchio. Questo è ciò che amo: poter donare leggerezza, toccare l'anima delle donne e degli uomini, restituendo loro sicurezza e bellezza».

Attenzione all'omologazione. Per Michele Magnani il grande segreto di un make up artist di successo è quello di saper ascoltare e mai imporre. Il potere della trasformazione è molto pericoloso, afferma «perché imporre dei canoni di bellezza precostituiti dalle mode e far somigliare tutte alla Kim Kardashian di turno è arrogante. Dobbiamo saper rivelare la bellezza di una donna, non stravolgerla».

Trend 2020. «Le donne sono esseri meravigliosi» per Michele Magnani, che preannuncia i trend del make up 2020: «La vera rivoluzione sono proprio loro ad averla compiuta, le donne, che non vogliono più essere uguali a qualcun'altra ma vogliono essere personaggio, dettando così nuove tendenze. Con l'avvento dei social - spiega - non esiste più la stagionalità del make up: il maquillage non è più solo strumento di bellezza ma accessorio da indossare. Donne, non preoccupatevi più di cosa sta meglio all'incarnato, ma cosa si abbina alla perfezione al vostro outfit. Parola d'ordine: osare».

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