Truffa Soldi falsi a manager in crisi, preso cileno

TRAPPOLA Giovedì notte nella centrale piazza della Repubblica, di fronte all’hotel Exedra, l’arresto da parte dei carabinieri del nucleo radiomobile

Truffa Soldi falsi a manager in crisi, preso cileno

Offriva «prestiti facili e veloci» a persone e imprenditori in difficoltà tramite annunci su alcuni quotidiani e riviste specializzate o Internet, ma poi consegnava loro solo banconote false. Per questo, un cileno di 40 anni è finito in manette. Per l’intermediazione tra il richiedente e un fantomatico finanziatore arabo il cileno chiedeva in cambio una somma di denaro con la quale scappava una volta compiuta la truffa. Ieri notte, nella centralissima piazza della Repubblica, di fronte all’hotel Exedra, l’arresto da parte dei carabinieri.
Una truffa studiata nei minimi dettagli, al punto da far cadere nella trappola un esperto intermediario finanziario del nord contattato da un imprenditore del settore edile titolare di una società in difficoltà economica per il mancato pagamento di lavori effettuati. Il consulente dell’azienda, dopo uno studio sulle condizioni della società, la scorsa primavera era entrato in contatto con un annuncio su internet con il cileno C.A.R.Z. L’uomo, sotto falso nome, si spacciava per intermediario finanziario di una società con sede in Svizzera e aveva offerto un prestito di 4 milioni di euro con interessi vantaggiosi: il 6% in 10 anni e rate trimestrali. Il consulente dell’imprenditore ha così stipulato un contratto per ricevere il prestito accordandosi col cileno per un compenso di 100mila euro al momento della consegna del denaro. Giovedì l’incontro nell’hotel di piazza della Repubblica al quale hanno partecipato il consulente dell’imprenditore italiano, un collaboratore, il finto intermediatore con un complice presentato come imprenditore arabo che metteva a disposizione 4 milioni di euro. I truffatori, dopo aver preso i 100mila euro pattuiti come compenso dell’arrestato, hanno aperto per alcuni istanti la valigetta con all’interno 20 mazzette da 200mila euro false. Quando dopo pochi istanti il finto imprenditore si è congedato dicendo che un taxi all’esterno lo attendeva e il cileno si stava allontanando assieme a lui, il consulente dell’azienda si è insospettito e li ha seguiti fuori l’hotel riuscendo a trattenere il cileno. Da lì l’arresto. Si indaga per rintracciare il complice, scappato con i 100mila euro.

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