Tsunami-Lega nel Nord e sfonda anche al Centro Bossi: "Sinistra a picco"

Il Carroccio trionfa in Veneto con il 37,2% e cresce nelle Regioni centrali. Il Senatùr rilancia le riforme (<strong><a href="/video/regionali_bossi_sinistra_andata_picco/id=bossi_sinistra">video</a></strong>). Eletto Renzo Bossi: il più votato a Brescia (<strong><a href="/video/brescia_renzo_bossi_successo_operai/id=renzobossi_voto">video</a></strong>)

Milano - Il movimento di Umberto Bossi esce vincitore dalla tornata elettorale. Il Carroccio vince in Veneto con il ministro Luca Zaia e in Piemonte con Roberto Cota che sorpassa il governatore uscente Mercedes Bresso. In Piemonte il Senatùr è salito dall'8,5% del 2005 al 15,1. Successo annunciato, ma non meno significativo, in Veneto dove c'è stato il sorpasso sul Pdl con il 37,2% dei consensi.

Il Carroccio sfonda al centro Un successo che non rimane inchiodato sopra la linea del Po. In Emilia Romagna la Lega Nord arriva al 13,6%, mentre alle scorse elezioni regionali si era arenata al 4,8. In Liguria il Carroccio cresce di sei punti percentuali, passando dal 4,7 al 10,7%. In Umbria arriva al 5,3%, nel 2005 non si era neppure presentata.

Bossi: "La sinistra è ko" "Non ci sarà battaglia nel Pdl, è la sinistra che è andata a picco, è andata Ko. Adesso facciamo le riforme", ha detto Umberto Bossi parlando ai giornalisti nella sede milanese di via Bellerio.  "Il Pdl tiene e la Lega è scatenata - ha dichiarato il Senatùr -, ora subito il federalismo". "Il voto per noi è stato un voto per le riforme. La gente ha voluto votare chi fa le riforme", ha proseguito Bossi, "nella maggioranza non cambia niente. La maggioranza è impegnata ora per fare i decreti attuativi per il federalismo". "In Piemonte Cota ha già vinto", ha concluso il leader della Lega.

Lega: "Spinta verso le riforme" Il presidente della commissione Attività produttive, Andrea Gibelli, che ha assistito con Umberto Bossi e Giancarlo Giorgetti alla comunicazione dei primi risultati dalla sede di via Bellerio, ha affermato che i due sono "sorridono e sono contenti" per un risultato "assolutamente inequivocabile che forse qualche mese fa non era prevedibile". Gibelli ha aggiunto che nei prossimi giorni si dimetterà da presidente della commissione Attività produttive e inizierà a "lavorare per questa terra", dopo un esito per la Lega che va considerato come "una spinta verso le riforme".

Renzo Bossi il consigliere più votato a Brescia Renzo Bossi, il figlio 22enne del leader della Lega, "sta andando molto bene ed è nettamente il più votato tra i candidati della Lega in provincia di Brescia". Lo ha riferito Davide Caparini, deputato bresciano della Lega, parlando con i giornalisti nella sede del Carroccio di via Bellerio a Milano. "Renzo - ha spiegato Caparini - sta seguendo i risultati delle elezioni con il padre in una stanza della sede leghista".

"Nessuna successione, il segretario è mio padre" "Non parlo di successione, un segretario federale c’è già ed è mio padre". Così Renzo Bossi risponde a chi gli chiede se il suo exploit non sia che un inizio verso la leadership del partito. Il figlio del leader del Carroccio sta aspettando i risultati definitivi nel quartier generale di via Bellerio insieme a Umberto Bossi. "Per il momento - ha aggiunto Renzo - mi do da fare per portare avanti il progetto di cambiamento della Lega. Ho fatto la corsa come gli altri candidati del territorio ed è stata una bella avventura tra la gente. Domani comincerò in Consiglio Regionale".
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