Tutte le meraviglie del mondo sommerso, l’acquario all’Eur pronto nel 2011

Tutte le meraviglie del mondo sommerso, l’acquario all’Eur pronto nel 2011

Chiamarlo Acquario è riduttivo. Basta dare una fugace occhiata al progetto per capire come l’imponente opera che nascerà sotto il laghetto dell’Eur si candida a esser un modello virtuoso, un gioiello di tecnologia al servizio dell’ambiente e della ricerca. Più di 14mila metri quadri che si snoderanno sotto la superficie dell’acqua grazie a tunnel e sale realizzati in materiale acrilico trasparente a tenuta stagna; più di 8 milioni di metri cubi d’acqua in vasche profonde più di 9 metri. Un investimento di 60 milioni di euro e 1 milione e mezzo di visitatori l’anno previsti.
Questi i numeri di Mediterraneum-Acquario di Roma, ma la realtà è ancor più suggestiva. In poche parole, anche coloro che non hanno mai indossato una maschera potranno avere la sensazione di passeggiare tra i fondali della costa marocchina o israeliana, di raggiungere il limite della «scarpata continentale» e della «piana abissale», per approdare alle coste italiane - da Portofino alla Toscana, dall’Arcipelago della Maddalena alla riserva di Ustica fino al Parco del Conero - attraverso le più suggestive Riserve Marine della Penisola.
In verità, il visitatore sarà sul fondo del Lago dell’Eur, un’ambientazione scelta non a caso per ricreare un effetto di continuità con l’elemento naturale.
Trasportato da tapis roulant e circondato (testa e piedi compresi) da specie marine protette e ambienti incontaminati del Mediterraneo, dopo lo stupore e la fascinazione iniziali potrà scoprire tutti i segreti del «Mare nostrum», grazie a un sistema di sale dove la natura incontra le più avanzate tecnologie. Qui il visitatore potrà sperimentare il «touch-pool», ammirare la riproduzione di habitat particolari, assistere a operazioni di recupero e intervento da parte di palombari e sommozzatori della Marina Militare, incantarsi davanti a immagini virtuali e scoprire le tecniche di cura e salvaguardia di flora e fauna.
In speciali vasche curative, infatti, troveranno posto specie ferite, ammalate o minacciate di estinzione, che saranno monitorate da pesci robot dotati di sensori e telecamere. «Emozione» è il termine più usato dall’Ingegner Ricciardi, ideatore e Presidente di Mare Nostrum Romae, la società che in Project financing cura progettazione e realizzazione di questa monumentale opera. Fisico imponente e occhi trasparenti come il mare, trascina in un viaggio virtuale nella sua creatura. E il video che riproduce Mediterraneum - Acquario di Roma è già un’emozione, così come i prototipi dei pesci robot che ingannerebbero la più scettica delle murene. Per non parlare dei filmati in 4D: spettacolari immagini che danno la sensazione di essere urtati da pesci di ogni tipo.
«Roma deve diventare a tutti gli effetti Capitale del Mediterraneo» afferma con decisione l’Ingegner Ricciardi, che per questo fermo proposito può contare sull’appoggio manifestatogli dal Presidente Napolitano. Un riconoscimento che si aggiunge al fatto che Mediterraneum è già l’emblema del 2° Polo turistico di Roma, con l’obiettivo di affiancare all'offerta storica e archeologica, attività e percorsi in grado di dialogare in modo innovativo con segmenti diversi di visitatori. E in sinergia con lo sviluppo turistico, il nuovo museo acquatico contribuirà in maniera sostanziale alla strategia di riqualificazione urbana. Tra i suoi risvolti positivi, infatti, c’è la bonifica del Lago dell’Eur e la creazione di un parcheggio a quattro piani interrati per una capienza di circa 700 auto (pronto già dall’anno prossimo) che soddisferà un’istanza fortemente avvertita in un’arteria delicatissima della città. Il flusso dei visitatori, inoltre, arriverà attraverso la fermata Eur Palasport e defluirà dalla stazione Eur Fermi, con turni a sistema continuo dalle 9 alle 23 che avranno l’effetto di evitare assembramenti e preservare la vivibilità della zona. Non resta che aspettarne l’inaugurazione, prevista per settembre del 2011.

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