Tutti i Paperoni della A

Le tabelle della "Gazzetta": per gli ingaggi i club versano 840 milioni Il più pagato però è Mourinho, un tecnico: costa quasi come il Chievo

Tutti i Paperoni della A

Ogni gol di Ronaldinho nella passata stagione è costato al Milan 750mila euro. Vieira, tra campionato, Champions e coppa Italia è sceso in campo per 1309 minuti che, rapportati allo stipendio da 5,5 milioni annuo, fanno una busta paga da 4201 euro al minuto. Mica male, no? E allora, meglio non pensare al costo di ogni singola trivela di Quaresma (ingaggio da 3,5 milioni all’anno): potrebbe venirci il mal di testa.
Spulciando qua e là tra i contratti dei calciatori, certi paradossi del ricco mondo pallonaro sono quasi la normalità. E non è poi così difficile imbattersi in qualche altra per così dire nota stonata. Pato e Jovetic - i due giovani più promettenti del nostro campionato - guadagnano insieme 1,7 milioni di euro: un milione il brasiliano, 700mila euro il montenegrino. Grygera, da solo, prende 1,8 milioni l’anno. Senza nulla togliere al difensore bianconero, forse Cobolli Gigli pagherebbe con maggior piacere uno stipendio del genere ai due enfants-prodige piuttosto che al laterale ceco.
Orfano di Ibrahimovic, e del suo stipendio da 13 milioni l’anno, il Paperone del campionato italiano diventa il camerunense Eto’o. Al 27 di ogni mese, Moratti versa sul suo conto in banca 875mila euro che alla fine dell’anno sono 10,5 milioni di euro netti. Solamente con la busta paga dell’attaccante, il patron nerazzurro potrebbe pagare l’intero monte ingaggi del Chievo che si ferma a 13 milioni di euro: le buste paga dei clivensi passano dai 600mila euro di Pellissier ai 150mila dell’attaccante De Paula. Ma i «Paperini» del nostro campionato non abitano tutti a Verona. Il cagliaritano Ragatzu ad esempio, guadagna il minimo sindacale: 1600 euro al mese, 20mila l’anno. È lui il meno pagato della serie A. Poi ci sono i bergamaschi Madonna e Layun (80mila euro), il viola Babacar (50mila), il livornese Dionisi (60mila) e il difensore del Bologna Bassoli (50mila). Situazione a parte, quella del palermitano Carrozzieri, fermato da una positività alla cocaina: da 350mila euro si è autodecurtato lo stipendio a 50mila euro l’anno. Niente a che vedere con i rossoneri Ronaldinho (7,5 milioni) e Pirlo (5 milioni), gli juventini Buffon (5,5 milioni) e Trezeguet (4,5) e il capitano giallorosso Totti che guadagna quasi cinque milioni e mezzo l’anno. A chi troppo e a chi niente verrebbe da dire, se solo quel «poco» non fosse comunque distante anni luce dallo stipendio dei comuni mortali.
Tra «Paperoni» e «Paperini», poi c’è anche qualche «Gastone». Pagati per non lavorare, anche se la fortuna in questo caso c’entra poco. Dopo il bell’Europeo del 2004, l’Atalanta riuscì a portare a Bergamo il portoghese Costinha: contratto triennale da 730mila euro netti l’anno. Vittima di un brutto infortunio, in due stagioni in nerazzurro il portoghese ha giocato una volta soltanto per un totale di 54 minuti: ha guadagnato la bellezza di 27mila euro per ogni singolo minuto in cui i tifosi atalantini l’hanno visto in campo. Come non dimenticare tra i «Gastoni» il portiere rossonero Nelson Dida? Non è il portiere titolare, eppure guadagna più degli altri tre «numeri uno» rossoneri: 4 milioni contro i 2,7 milioni di euro che si ottengono sommando gli stipendi di Abbiati (1,8), Storari (500mila) e Roma (400mila).
Tra i tecnicni Josè Mourinho dimostra di essere Special One non soltanto in panchina, ma anche tra le scartoffie del commercialista. La media degli stipendi dei suoi colleghi si ferma a poco più di 800mila euro. Lui, invece, ha chiesto e ottenuto da Moratti una busta paga da 11 milioni di euro all’anno. D’altronde, ce l’aveva già detto il primo giorno di non essere mica un pirla...