È stato l'arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, ad inaugurare ieri pomeriggio la riapertura delle prime due sale del Museo Diocesano, allestito all'interno del chiostro dei Canonici di San Lorenzo. E così, dopo un anno di chiusura, le due sale si offrono al pubblico in una nuova veste, grazie a un rinnovato e moderno allestimento corredato da un intervento di adeguamento tecnologico, realizzato grazie al contributo di 140mila euro stanziato dalla Compagnia di San Paolo di Torino. «È importante che il Museo continui a vivere come luogo di incontro culturale e religioso» ha spiegato Lorenzo Caselli della Compagnia di San Paolo.
Il progetto museografico curato dall'architetto Giovanni Tortelli è stato realizzato in due fasi. Innanzitutto sono stati fatti interventi murari per uniformare gli intonaci; è stato poi predisposto un nuovo sistema di illuminazione con faretti collocati su binari che sostituiscono i precedenti fissati alla parete. Le sale espositive sono state adeguate agli standard conservativi, inserendo un sistema di umidificatori collegati alla rete idrica e dotati di sonde elettroniche. L'intervento è stato poi improntato a esaltare pezzi poco visibili, ma artisticamente significativi, come il Concio con Angelo, realizzato da un maestro proveniente dall'Ile de France intorno al 1170 e parte di uno dei portali romanici della chiesa di Santa Maria delle Vigne. È stata poi conferita una nuova centralità al Polittico di San Bartolomeo del grande Barnaba da Modena. Filo conduttore dell'intervento è stato la scelta di mettere in dialogo opere di varia natura e tecnica per rendere più comprensibile il panorama artistico genovese tra il XII e il XV secolo. Tornano così disponibili anche il Reliquiario della mano di Santo Stefano con la preziosa custodia lignea (XII-XV secolo), il Polittico della Trinità del Maestro delle Vigne (inizio XIV secolo) e il brano di affresco staccato di Cristoforo De Mottis, raffigurante l'Angelo annunciante.
In occasione della riapertura delle sale sono in programma alcuni eventi collaterali: oggi alle 15.
Tutto nuovo il Museo Diocesano
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