Ermal Meta è tornato in gara al festival di Sanremo dopo alcuni anni di assenza e l’ha fatto con una canzone che, già prima che iniziasse la kermesse, ha scatenato qualche polemica che prende il titolo di “Stella, Stellina”, riprendendo il nome della nota filastrocca. “È nata in modo estremamente spontaneo, perché le canzoni, quando devono arrivare, scorrono quasi da sole. L’ho scritta ad agosto dello scorso anno e mi ha sorpreso la rapidità con cui ha preso forma: in pochissimo tempo era già completa. È venuta fuori in un momento personale delicato, ma soprattutto è figlia del periodo storico complesso che stiamo attraversando. Racconta ciò che da due anni osserviamo e viviamo quasi da spettatori, spesso in modo passivo, di fronte a ciò che accade intorno a noi”, ha dichiarato il cantante a Superguidatv.
Il significato
Il cantautore ha spiegato in un’intervista a Sorrisi e Canzoni che l’idea è nata da sua figlia e dal motivetto che un giorno cantava ripetutamente. “Stella, Stellina”, d’altronde, è un motivetto melodico, quasi una nenia, che si usa per far addormentare i piccoli. E partendo da quel motivetto, il cantautore ha voluto scavare in quel senso di impotenza e di frustrazione che percepisce quando vede quanto accade nel mondo, negli scenari di guerra. Il ritornello della canzone è una preghiera che invoca ma non cancella e tutto ruota attorno all’immagine di una bambola che diventa una reliquia restituendo la vita di chi non c’è più. È dedicata alle bambine di Gaza morte da quando è iniziato il conflitto e per rimarcare questo suo legame, ogni sera ha deciso di presentarsi sul palco dell’Ariston con il nome di una bambina ricamato sul colletto.
Il testo
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un’eternità
O solamente un’ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu