La Ue all’Agcom: Telecom rispetti gli impegni presi sulla rete

Botta e risposta tra Ue e Agcom circa gli impegni presi da Telecom per garantire ai concorrenti pari condizioni nell’accesso alla rete fissa. Ieri mattina infatti Bruxelles, pare sollecitata da qualche concorrente di Telecom, aveva chiesto ad Agcom di vigilare sul rispetto degli impegni. La Commissione ha anche invitato l’Authority per le tlc a imporre un prezzo fisso per l’accesso all’infrastruttura passiva e alla fibra inattiva calcolato sulla base dei costi, a monitorare la necessità di una disaggregazione dell’accesso alla fibra e a sviluppare i rimedi, specificando nel dettaglio il processo di migrazione dalla rete in rame alla rete in fibra. Il presidente di Agcom, Corrado Calabrò, ritiene però che tutto sia già a posto.
«Si è chiusa una diatriba burocratica - ha detto -; il nostro è un modello innovativo che richiede tempo per essere capito e assimilato. Quello italiano è un modello perché considerano anche le reti di nuova generazione e sono state fatte con l’assunzione di impegni che ora divengono regole che saranno applicate con rigore». Secondo Calabrò, «i rilievi della Commissione sono favorevoli al provvedimento dell’Autorità, che può così procedere alla definizione delle regole nei mercati all’ingrosso e consumer menzionati. Con la lettera di ieri la Commissione ha preso atto della notifica, da parte di Agcom, degli impegni di Telecom e ha invitato al monitoraggio dell’effettiva implementazione al fine di favorire la concorrenza».
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