Ue: persi 2 milioni di posti di lavoro

Allarme occupazione: dall'inizio dell'anno con la crisi persi quasi 2 milioni di posti di lavoro. E le retribuzioni in Italia (fonte Istat) fanno segnare l'incremento minore dal 2000: +0,6 sul 2008

Ue: persi 2 milioni di posti di lavoro

Roma - Quasi due milioni di impieghi in meno. Nel primo trimestre del 2009 nell’Ue sono stati persi 1.916.000 posti di lavoro, di cui 1.220.000 nella zona euro. Lo comunica l’Eurostat. In termini percentuali, l’occupazione ha subito un calo dello 0,8% sia nell’area euro che nell’Ue-27, il doppio rispetto all’ultimo trimestre del 2008. Calo dello 0,8% anche in Italia, mentre, tra i principali Paesi di Eurolandia, si registra un -6,4% in Spagna, un -0,7% in Francia e un +0,1% in Germania. Secondo quanto rileva l’Eurostat, sia nella zona euro che nell’Ue a 27 l’occupazione è calata dell’1,2% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Il crollo più significativo si è registrato in Lettonia, dove l’occupazione è precipitata dell’8,2%, e in Estonia, scesa del 7,2%. L’Eurostat stima che nel primo trimestre del 2009, nell’Ue a 27, erano 223.8 milioni gli uomini e le donne con un lavoro, di cui 146.2 milioni nell’area euro.

Stipendi fermi Le retribuzioni di fatto sono cresciute nel primo trimestre 2009 dello 0,1% sul trimestre precedente e dello 0,6% sul primo trimestre 2008. Lo comunica l’Istat spiegando, che è il dato più basso dal 2000, anno di inizio della ricostruzione delle nuove serie storiche. L’Istat ricorda che l’indicatore sulle retribuzioni di fatto si riferisce a unità di lavoro equivalenti a tempo pieno al netto della Cassa integrazione. Nel primo trimestre il tasso di inflazione era stato pari all’1,5%. L’Istat sottolinea che nel primo trimestre 2009 gli oneri sociali per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno sono cresciuti dello 0,3% rispetto allo stesso trimestre del 2008, ma sono diminuiti dell’0,1% rispetto al trimestre precedente. Il costo del lavoro per Ula è cresciuto dello 0,1% rispetto all’ultimo trimestre del 2008 mentre è aumentato dello 0,6% rispetto al primo trimestre 2008. Le retribuzioni sono cresciute dell’1,2 tendenziale nell’industria mentre nei servizi sono aumentate appena dello 0,1%. Il dato dell’industria risente nel complesso del buon andamento delle retribuzioni nelle costruzioni (+2,8% nel primo trimestre 2009 sullo stesso periodo del 2008), mentre nei servizi hanno subito un calo le retribuzioni di fatto nel settore finanziario e assicurativo con un -8,5% dovuto al confronto con il livello particolarmente elevato del primo trimestre 2008 (periodo nel quale sono stati erogati arretrati e una tantum per il rinnovo del contratto).

Debito pubblico Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record. Ad aprile sale in valore assoluto a 1.750,4 miliardi. È quanto emerge dai dati riportati nel supplemento finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d’Italia.

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