Umiliazioni e difficoltà l’hanno reso simpatico. Ferrari indietro nelle prove

Schumi non è mai stato simpatico ma adesso lo è. Schumi non è mai stato lento ma adesso un tantino lo è. Schumi è sempre stato quasi perfetto, ma ora è soprattutto imperfetto. Schumi quand’era in un team italiano ha sempre parlato in inglese però adesso che corre per la teutonica Mercedes parla spesso in italiano. Mettendo insieme tutti questi aspetti, ora viene voglia di tifare per lui anche se non indossa più il rosso. Perché alla sportivamente vetusta età di 43 anni, Michael Schumacher è finalmente diventato uno di noi. E lo pensano in molti, compresi gli ex campioni. Per applaudire il suo primo tempo nelle libere cinesi si è scomodato persino un altro grande abituato a vetuste imprese: Mario Andretti. «Che bello vederlo davanti a tutti» ha twittato, «in bocca al lupo e spero che prosegua così...».
Lo spera lui, in fondo lo sperano tutti coloro che un po’ amano lo sport e le belle imprese. Diciamo che Sua ex Immensità motoristica si è meritato il miglior tempo di ieri e meriterebbe la pole di stamane. Non l’acchiappa più dal 2006, Gp di Francia, per dire quanto tempo è passato la corsa transalpina neppure esiste più. È fermo a quota 68, record solo suo, uno dei tanti irraggiungibili primati (7 titoli e 91 vittorie) che si è messo in tasca soprattutto nell’era ferrarista. Per cui stamane, causa fuso orario, si vedrà e saprà. Anche perché quel che già si vede e sa, è che domani tutto potrebbe diventare più difficile. Il motivo è tecnico: l’uomo, compatibilmente con l’età e i riflessi, è rimasto in forma; però la sua Mercedes in qualifica può dar libero sfogo al genio di Brawn & C. , ovvero l’F-duct che anche l’altro giorno la Fia ha ritenuto legale e che con idea piuttosto birichina convoglia l’aria dall’ala posteriore, tramite delle canalizzazioni laterali, sull’anteriore per farla stallare, regalando velocità. Il tutto è azionato, come già raccontato, dal pulsantino dell’ala mobile. Ecco perché Schumi dovrà sfruttare molto le qualifiche di stamane: nella pole si può azionare quel pulsantino ovunque, in gara potrà farlo solo nella zona stabilita per i sorpassi.
Quanto al resto, in Bahrain si andrà, così hanno deciso Fia ed Ecclestone, e quanto agli altri piloti, secondo tempo per Hamilton (ma dovrebbe scattare 5 posti dietro a meno che non gli riparino il cambio) davanti a Vettel e Webber. Alonso decimo con un buon passo gara e Massa diciassettesimo come in Malesia. Per cui il primo, salvo pioggia e imprevisti, potrà puntare al massimo al podio; per cui il secondo, salvo miracoli, rischia sempre di più il posto.
In tv: pole ore 8 Rai2; domani Gp ore 9 Rai1
twitter:@bennycasadei

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