Un uomo sale sull'altare e grida: "Pace subito" Bossi: "Ho votato sì, ma non per farli morire"

Durante lo scambio della pace un uomo è salito sull'altare e ha gridato: &quot;Pace subito&quot;, subito allontanato dalla sicurezza. Alla fine dei funerali dalla folla si alza l'urlo: &quot;Ritirateli&quot;. Il leader leghista sul ritiro delle truppe: <strong><a href="/a.pic1?ID=384472" target="_blank">&quot;Li abbiamo mandati noi e sono tornati morti&quot;</a></strong>

Roma - "Pace subito, pace subito". È il grido che si è levato da parte di una persona presente nella Basilica di San Poalo fuori le mura per i funerali dei sei paracadutisti uccisi a Kabul. Durante lo scambio del segno di pace l’uomo, di mezz’età con una camicia a righe bianca e blu e uno zaino rosso in spalla, è salito sul'altare, ha preso il microfono e ha gridato "Pace subito, pace subito", quindi è stato subito allontanato dalla sicurezza. L’uomo, che era seduto alla sinistra dell’altare, nel momento il cui l’arcivescovo ha invitato i fedeli a scambiarsi un segno di pace, si è avvicinato al microfono e ha detto più volte "Pace subito". Allontanato dalla sicurezza presente all’interno della Basilica, l’uomo, dopo aver lasciato il microfono, ha continuato a urlare. L’atto ha suscitato qualche attimo di imbarazzo, anche da parte di monsignor Pelvi che stava officiando la cerimonia.

Già visto a Sanremo Potrebbe essere denunciato con l’accusa di disturbo di una funzione religiosa Antonio C., l’uomo di 56 anni che questa mattina durante i funerali dei sei parà morti a Kabul è salito sull’altare, urlando tre volte la frase "Pace subito". L’uomo, ancora in una caserma dei carabinieri di Roma, qualche anno fa fu protagonista di una irruzione sul palco del teatro Ariston durante il Festival di Sanremo. Un episodio che gli costò la denuncia per interruzione di pubblico servizio. I carabinieri di Roma stanno ancora eseguendo accertamenti su quanto avvenuto questa mattina nella basilica di San Paolo.

All'uscita Hanno aspettato e applaudito compostamente le bare che uscivano dalla basilica di San Paolo poi, quando è uscito il premier Silvio Berlusconi dalla folla che ha atteso il termine della funzione fuori dalla basilica qualcun ha urlato: "Adesso ritirateli!". Alla frase sono seguiti numerosi applausi. Un’altra voce si è levata per dire: "Quanti morti ancora?". Al passaggio delle bare in molti hanno chiesto di applaudire più forte "per far sentire la propria vicinanza e solidarietà ai familiari dei sei caduti".