Valentino «Macché male alla spalla, qui è stato più forte. Ma al Mugello mi rifarò»

Le Mans. «Sono partito benissimo - spiega Valentino nel dopo gara -, ma sapevo fin dall'inizio che il mio passo non era e non sarebbe stato quello di Lorenzo. Ho anche patito, in gara, qualche problema inaspettato, legato soprattutto al grip in uscita di curva e alla accelerazione, sempre in uscita. Pensavo di poter essere più veloce; non è stato così. Ho cercato di resistere in testa, e poi di tenere il passo di Lorenzo, ma non mi è riuscito...». Dunque, «congratulazioni a lui, è stato fortissimo», gli rende merito il Dottore che non si nasconde proprio, anche se potrebbe far pesare la spalla ancora malconcia. Invece ammette: «Non posso addebitare nulla alla spalla anche se, prima della corsa, credevo che avrebbe rappresentato un problema importante. Invece non lo è stato per nulla, fin quando non siamo giunti a sei-sette giri dalla fine. Ma a quel punto la gara era ormai decisa e sapevo che era importante finire e conquistare venti punti. Questo sarà un campionato lungo, fra noi la differenza è solo di nove punti e adesso non vedo l'ora di essere al Mugello, a casa mia, e al meglio della forma». E ancora: «I ragazzi contro cui corro ad ogni Gp sono giovani e freschi, ma io so combattere. E poi sono cambiati anche i tempi: prima con le moto che c’erano potevi inventarti qualcosa (classe 500 a due tempi). Oggi con l’elettronica e il fatto di dover risparmiare i motori, non si può fare molto. Ma se sono a posto ho ancora il potenziale per vincere... Comunque, Lorenzo è cresciuto parecchio e qui era davvero veloce... Complimenti».

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