Quattromila runner, tre distanze sold out in pochi giorni e un territorio che prova a trasformare sport ed enogastronomia in un unico racconto. È il Valtellina Wine Trail, la corsa tra vigneti e cantine in programma il 7 novembre in provincia di Sondrio, che anche quest'anno avrà come sponsor il gruppo Rigamonti, leader mondiale della bresaola con un fatturato che nel 2025 ha raggiunto i 260 milioni di euro.
Per il decimo anno consecutivo (di cui otto come title sponsor) l'azienda rinnova il legame con una manifestazione diventata ormai uno degli appuntamenti più partecipati nel panorama italiano del trail running. I numeri delle iscrizioni raccontano la crescita dell'evento meglio di qualsiasi slogan: la 21 chilometri ha esaurito i pettorali in meno di un'ora, la 13 chilometri in quattro ore, mentre la gara regina da 42 chilometri è andata sold out dopo cinque giorni. Il percorso attraversa i terrazzamenti coltivati a Nebbiolo e le aree storiche della viticoltura valtellinese, toccando le zone di produzione di vini come Sassella, Grumello e Inferno. Ma il trail è diventato anche una vetrina per le eccellenze agroalimentari locali: dalla Bresaola della Valtellina Igp ai formaggi Dop come Bitto e Valtellina Casera, fino ai pizzoccheri e alle mele della valle.
Per Rigamonti il legame con il territorio resta un elemento centrale della strategia aziendale. "Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro sostegno a un evento che incarna i valori di passione, impegno per il territorio e spirito di squadra", ha spiegato il vicepresidente Claudio Palladi. "La Valtellina è una terra unica dove natura, tradizioni ed enogastronomia si intrecciano. È qui che abbiamo scelto di mantenere il nostro headquarter e continuare a costruire il nostro futuro".
La corsa arriva in una fase di forte espansione del mercato legato allo sport outdoor e al turismo esperienziale. Eventi come il Valtellina Wine Trail non attirano soltanto atleti professionisti, ma migliaia di appassionati interessati a vivere il territorio attraverso percorsi che uniscono attività fisica, paesaggio e prodotti tipici. Una formula che negli ultimi anni ha permesso alla manifestazione di acquisire visibilità anche fuori dai confini italiani. Così la bresaola viene proposta sempre più spesso come alimento legato al mondo sportivo. Secondo un'indagine Doxa realizzata per il Consorzio di tutela, la Bresaola della Valtellina Igp rientra tra i cinque alimenti considerati più adatti alla dieta degli atleti. Il prodotto contiene un'elevata quota proteica e aminoacidi ramificati come leucina, isoleucina e valina, utilizzati dal corpo per il recupero muscolare dopo l'attività fisica. I nutrizionisti consigliano porzioni moderate, generalmente tra i 50 e i 70 grammi a seconda dell'intensità dell'attività sportiva.
La sua digeribilità e il basso contenuto di grassi spiegano perché venga spesso inserita nei piani alimentari di runner, ciclisti e sportivi di endurance. Per la Valtellina, però, resta soprattutto un grande strumento di promozione territoriale. Una corsa che attraversa vigneti, borghi e cantine trasformando per un giorno la valle in una lunga vetrina a cielo aperto.