"Speravano che morissi...". La memoria di Ratzinger e le lotte in Vaticano: la verità di Bergoglio

Negli stralci dell'autobiografia in uscita, il Papa difende Fiducia Supplicans e apre di nuovo alle unioni civili tra coppie omosessuali

"Speravano che morissi...". La memoria di Ratzinger e le lotte in Vaticano: la verità di Bergoglio
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Filtrano le prime anticipazioni dell'autobiografia che Francesco che uscirà in libreria dal 19 marzo per Harper-Collins con il titolo "Life. La mia storia nella Storia'". Il Papa parla a 360 gradi ma di temi già affrontati più volte in questi anni. Tra le rivelazioni pubblicate da Il Corriere della Sera anche la sua salute, i suoi nemici e la prospettiva di un passo indietro ancora allontanata, seppur non esclusa del tutto.

La successione e il predecessore

La salute del Papa non è più quella di undici anni fa e questo lo ha portato in questi anni anche a dei ricoveri. Nel luglio 2021, quando fu operato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon, ci sarebbero state riunioni di cardinali per parlare del futuro conclave. Francesco lo ha detto più volte e già nel settembre di quell'anno il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin aveva ridimensionato le affermazioni papali parlando coi cronisti e dicendo che "sinceramente non avevo avvertito che ci fosse questo clima". Bergoglio, però, ci era tornato in un'altra occasione e ha voluto menzionare questo presunto episodio anche nella sua autobiografia: parlando dei suoi ricoveri, il Papa ha detto che "qualcuno era più interessato alla politica, a fare campagna elettorale, pensando quasi a un nuovo conclave". Poi, in tono ironico, ha aggiunto: "state tranquilli, è umano, non c'è da scandalizzarsi! Quando il Papa è in ospedale, di pensieri se ne fanno molti, e c'è anche chi specula per proprio tornaconto o per guadagno sui giornali". Bergoglio è anche tornato sul rapporto con Benedetto XVI dicendosi "addolorato" nel vedere "come la figura di Papa emerito (...) sia stata strumentalizzata con scopi ideologici e politici da gente senza scrupoli che, non avendo accettato la sua rinuncia, ha pensato al proprio tornaconto e al proprio orticello da coltivare, sottovalutando la drammatica possibilita' di una frattura dentro la Chiesa". Francesco ha anche rivelato di aver deciso insieme a Ratzinger di rendere il ritiro di quest'ultimo meno drastico: "purtroppo servì a poco, perche' le polemiche in dieci anni non son mancate e hanno fatto male a entrambi", ha spiegato il Papa.

Mai emerito

Negli stralci dell'autobiografia, Francesco torna a ripete quanto già affermato in diverse interviste a proposito della sua volontà di non emulare il predecessore Benedetto XVI: "Penso che il ministero petrino sia ad vitam e dunque non vedo condizioni per una rinuncia. Le cose cambierebbero se subentrasse un grave impedimento fisico, e in quel caso ho già firmato all’inizio del pontificato la lettera con la rinuncia che è depositata in Segreteria di Stato". Su questo punto Bergoglio aveva già confessato di aver affidato la pratica nelle mani dell'allora Segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone. "Se questo dovesse succedere - ha aggiunto il Papa - non mi farei chiamare Papa Emerito, ma semplicemente vescovo Emerito di Roma, e mi trasferirei a Santa Maria Maggiore". Anche questa non è una novità: lo aveva già annunciato in un'intervista alla Reuters. La Basilica dell'Esquilino, peraltro, è la chiesa indicata in un'altra intervista come luogo di sepoltura individuato e dove addirittura si starebbe preparando già la sua tomba.

Gay e transessuali

Tra le anticipazioni filtrate non manca un passaggio sull'atteggiamento nella Chiesa nei confronti degli omosessuali e dei transessuali. Bergoglio dice di immaginare una "Chiesa madre, che abbracci e accolga tutti, anche chi si sente sbagliato e chi in passato è stato giudicato da noi. Penso alle persone omosessuali o transessuali che cercano il Signore e che invece sono state respinte o cacciate". Ma soprattutto, a proposito del tema, il Papa torna ad esprimersi sul documento che ha spaccato la Chiesa provocando la ribellione di numerose conferenze episcopali nel mondo, in particolare quelle africane: Fiducia Supplicans. A proposito di ciò, Francesco ha detto nel libro che con le "benedizioni alle coppie irregolari voglio soltanto dire che Dio ama tutti, soprattutto i peccatori. E se dei fratelli vescovi decidono di non seguire questa strada, non significa che questa sia l'anticamera di uno scisma, perchè la dottrina della Chiesa non viene messa in discussione". Parole che lasciano campo libero a ciascun presule - e dunque ai preti - di agire secondo coscienza. Riprendendo un tema su cui si era già espresso, nello stesso modo, nello spezzone di un'intervista trasmessa all'interno di un documentario di Evgeny Afineevsky presentato alla Festa del cinema di Roma, Francesco ha chiuso ai matrimoni tra persone omosessuali ma ha aperto alla possibilità delle unioni civili: "E' giusto che queste persone che vivono il dono dell'amore possano avere una copertura legale come tutti", ha detto Bergoglio. "Gesu' andava spesso incontro alle persone che vivevano ai margini, ed e' quello che la Chiesa dovrebbe fare oggi con le persone della comunita' LGBTQ+, che all'interno della Chiesa sono spesso marginalizzate", si legge nelle anticipazioni dell'autobiografia. E intervenendo su un altro argomento che ha visto di recente la presa di posizione favorevole del dicastero per la dottrina della fede guidato dal fedelissimo cardinale Víctor Manuel Fernández, il Papa ha affermato: "chi (tra gli omosessuali, ndr) non ha ricevuto il battesimo e desidera riceverlo, o chi desidera fare da padrino o madrina, per favore, che sia accolto".

La sbandata

In un'altra anticipazione anche alcuni aspetti personale che però il Papa aveva già rivelato nel libro-intervista “Sobre el cielo y la tierra” del rabbino Abraham Skorka. Nell'autobiografia Bergoglio ha raccontato: "In seminario ebbi anche una piccola sbandata: è normale, altrimenti non saremmo esseri umani. Per fortuna passò, e dedicai anima e corpo alla mia vocazione". Nel precedente libro-intervista, il Papa aveva dato altri dettagli spiegando che si trattava di "una ragazza che avevo conosciuto al matrimonio di uno zio".

"Rimasi sorpreso dalla sua bellezza, dalla sua luce intellettuale e restai confuso un bel po', mi girava la testa. Quando tornai in seminario dopo il matrimonio non riuscii a pregare per un'intera settimana", aveva detto il Papa che poi però scelse di continuare il suo cammino sacerdotale.

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