Nel giorno della pubblicazione della prima enciclica di Leone XIV, “Magnifica humanitas", sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale, è singolare che gli account X del papa, con il nome utente Pontifex, registrino tutti una perdita di follower. Complessivamente il defollowing a fine giornata è di oltre 12 mila iscritti. I tre account che hanno perso più follower in assoluto sono quello in lingua spagnola, con un calo finale di 7.400 follower, seguito dall’account in lingua italiana, che ha fatto registrare una perdita totale di 2.100 follower. Mentre l’account in lingua portoghese ha visto diminuire il numero di follower di 1.600 unità. Questo decremento di follower, che si è esteso per la verità anche all’account Pontifex attivo su Instagram, non è però direttamente correlato alla pubblicazione dell’enciclica in quanto se allarghiamo la finestra temporale del monitoraggio è possibile vedere come la tendenza oramai vada avanti da diversi mesi. Certo, è innegabile che nella giornata odierna la fuga abbia mediamente incassato una quota maggiore rispetto ai giorni precedenti, ma questo picco è giustificabile proprio a causa dell’audience generata dalla pubblicazione diffusa in mattina. Ad ogni buon conto, il dato del defollowing non è affatto episodico, ma è molto più strutturato di quanto si pensi. Una motivazione di questo comportamento può essere in parte riconducibile alla diversa carica empatica di Prevost rispetto a quella del suo predecessore Bergoglio.
A distanza di un anno dalla sua elezione al soglio pietrino, Leone XIV è riuscito solo in parte a sostituire nel cuore dei fedeli l’affetto che raccoglieva invece papa Francesco, che aveva saputo sin dai suoi primi giorni raccogliere simbolicamente la sfida di rinnovamento della Chiesa. Il calo odierno, per quanto rumoroso, però è la punta di un iceberg che da gennaio ha fatto segnare una perdita totale di poco più di 2 milioni di follower.