Vendola show in tv: vuole Prodi sindaco e definisce De Luca sindaco-sceriffo padano

Il governatore uscente della Puglia va dalla Annunziata e riaccende le polemiche nel centrosinistra. Attacco al candidato del Pd in Campania: "Le sue idee provocano disagi a sinistra". Gasparri contro Viale Mazzini: "Su Rai3 spot servile, ora invitino il candidato pugliese del Pdl, Palese"  

Roma - "Bologna è un simbolo della sinistra italiana, della sua storia più profonda e, oggi, della sua crisi: se scendesse in campo Romano Prodi sarebbe un grande segnale. C'é necessità di uno sforzo particolare per restituire a Bologna il ruolo che merita". Nichi Vendola manda in onda il suo show, alla trasmissione "in 1/2 h" di Lucia Annunziata, forte dell'investitura alle primarie pugliesi dove ha sconfitto il candidato del Pd, Boccia.

Attacco a De Luca E dopo aver "suggerito" il candidato ideale a Bologna dopo le dimissioni di Delbono affondato dal "Cinzia-gate", attacca anche un altro candidato del Pd: De Luca, indicato nella corsa alla Regione Campania e contesto dagli alleati del Partito del Partito democratico, Idv in testa. "Se le forze politiche campane che sono a sinistra del Pd considerano tutte non ricevibile la proposta di De Luca, quello che saggiamente bisognerebbe fare è tornare ad un tavolo politico per ragionare anche di personalità della società civile". "De Luca - ha detto Vendola - ha una concezione, non solo dell'amministrazione della cosa pubblica, ma anche della vita civile in generale che produce disagio in chi è di sinistra. Le sue affermazioni da sindaco-sceriffo sono più idonee ad un sindaco padano che a uno del centrosinistra, quindi il disagio é grande. ". "Nell'epoca in cui accadono fatti come quello di Rosarno - ha concluso Vendola - l'uso delle parole è molto importante, e le parole che adopera De Luca in tema di immigrazione lasciano molto sconcertati tanti come me".

Gasparri: spot della Rai, ora chiami Palese "Dopo il servile spot elettorale a favore di Vendola nella trasmissione 'In Mezz'orà su Rai Tre, si attende che domenica prossima lo stesso spazio venga messo a disposizione dell'altro candidato, Rocco Palese". lo dice Maurizio Gasparri presidente del gruppo Pdl al senato. "Faccio - aggiunge - una pubblica richiesta al Direttore generale della Rai Masi e al direttore di Rai Tre Di Bella perché questa violazione senza contraddittorio e senza controparte alcuna delle regole della democrazia è vergognosa. Sono certo - conclude - che la Rai porrà immediato riparo a questa vicenda gravissima che porteremo all'attenzione del Parlamento e della Commissione di vigilanza. Il direttore generale consideri questa dichiarazione una pubblica messa in mora della Rai".

Palese: fa il telepredicatore, indecente... "E' indecente che Vendola faccia il telepredicatore senza contraddittorio con una campagna elettorale a spese dei pugliesi e degli italiani sulle tv di Stato e con il sottopancia 'Presidente della Regione". Anche il candidato del Pdl alle regionali pugliesi, Rocco Palese, attacca la trasmissione 'in 1/2h' di Lucia Annunciata. "E' indecente - sostiene Palese - che il servizio pubblico si presti a questo. Mentre sono in giro per la Puglia, tra la gente, leggo dalle agenzie le deliranti bugie che Vendola ha detto agli italiani dal comodo e riparato palcoscenico della Annunziata. Dall'Acquedotto alla sanità al nucleare, siamo alla falsità assoluta. E' chiaro che queste vergognose bugie non abbia il coraggio di dirle a chi può smentirgliele, né dinanzi ai pugliesi che gli farebbero pernacchie in faccia. Avvisiamo il Presidente che per quanto possa fare campagna elettorale riparato negli studi televisivi, è sempre in Puglia che dovrà tornare a sottoporsi al giudizio degli elettori. E sarà bocciato".

L'Annunziata replica "E' una sceneggiata che si ripete sempre prima di ogni periodo elettorale e investe la mia trasmissione che ha questa formula singolare, peraltro normata dalla Commissione di vigilanza sulla Rai". Così Lucia Annunziata risponde alle polemiche partite dal centrodestra sulla puntata di oggi. "Vorrei ricordare - ha spiegato - che la Commissione di vigilanza ha stabilito che per l'unicità della formula della mia trasmissione, devo alla fine delle puntate della stagione rispettare l'equilibrio tra centro destra e centro sinistra. Cosa che ho sempre puntualmente fatto". La giornalista ha quindi detto che con le elezioni comincerà "una nuova serie e quindi si seguiranno gli stessi criteri". L'Annunziata ha quindi ricordato che la "par condicio" televisiva scatta tra due settimane, ovvero quaranta giorni prima delle lezioni: "in quella occasione avvieremo un nuovo ciclo in cui porteremo tutti quanti".

Csoli (Pdl): motivazioni che reggono poco... "Le motivazioni di Lucia Annunziata reggono ben poco e confermano ancora di più i nostri sospetti che oggi a 'In mezz'ora Orà sia andato in onda uno spot elettorale gratuito per Nichi Vendola a spese di tutti i cittadini che regolarmente pagano il canone", dice Francesco Casoli, vicepresidente del gruppo Pdl al senato e componente della Commissione Parlamentare della Vigilanza Rai. Casoli ricorda poi che Bertolaso - ospite dell'Anninziata la scorsa settimana - "non è né un candidato né un esponente del centrodestra e per questo non può essere tirato in ballo da Lucia Annunziata per giustificare la puntata del nuovo telepredicatore Vendola. Perciò l'Annunziata - conclude - la smetta di cercare scuse e di dire sciocchezze e la Rai intervenga per riparare subito a questa lesione della libera e corretta informazione". 

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