Vent’anni di storia sulle prime pagine di Indro Montanelli

Il «fondo» di Indro Montanelli, nella prima pagina del primo Giornale, era un atto di fiducia e di speranza nel lettore. Ma era anche una sfida ai mandarini della vecchia politica: ben esemplificata lì accanto, sotto il titolo «Fanfani conta amici e nemici» dal sottotitolo: «Dopo la rottura con Donat-Cattin (Fanfani) può fare assegnamento sull’appoggio di Rumor, Piccoli, Taviani e del gruppo Andreotti-Colombo. Moro e la sinistra di base sono incerti». Mai incerti quanto i poveri italiani sottoposti a questi rompicapo. Infatti il 30 giugno Indro scriveva, in un altro editoriale, queste righe straordinarie: «Il cittadino non ne può più. Non ne può più... di certi giuochi, di certi rituali e perfino di un certo linguaggio... È stanco delle cose che si dicono e che si fanno, stanco del modo in cui si dicono e si fanno, o si dicono senza farle, o si fanno senza dirle».
Perfetta sintesi dei bizantinismi di palazzo. Ma pur con l’impronta forte del pessimismo montanelliano, il Giornale sapeva sottolineare i sintomi di novità. Come si vide quando la Corte costituzionale inferse un primo colpo al monopolio televisivo della Rai. Montanelli approvò, ma alla sua maniera sospettosa. Si chiese cioè se la sentenza della Consulta potesse far realizzare un ordine migliore o «piuttosto ingigantire l’attuale confusione». Indro, Indro, lo dicevi anche tu che proprio nella confusione l’Italia dà il meglio di sé.

LE USCITE

Le copertine storiche del Giornale saranno allegate gratuitamente oggi, domani, domenica e lunedì prossimo.

Da martedì 27 ottobre invece saranno regalate quattro prime pagine d'epoca ogni giorno, dal martedì al venerdì.

Domani saranno allegate le prime pagine storiche del Giornale di giovedì 25 luglio 1974, domenica 28 luglio 1974, martedì 6 agosto 1974 e sabato 10 agosto 1974.

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