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Il fantasma di Craxi che tormenta la sinistra

Nella vicenda umana e politica di Craxi, infatti, si raccoglie tutta la storia della sinistra italiana

Il fantasma di Craxi che tormenta la sinistra
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Dopo ventisei anni dalla morte di Bettino Craxi e trentaquattro da Mani Pulite, la sinistra italiana non è ancora in grado di fare i necessari conti con Craxi. "Uno spettro si aggira per l'Europa" è la celebre frase di apertura del Manifesto del partito comunista di Marx ed Engels. Ma non è il comunismo. È il fantasma di Craxi che turba ancora i sogni degli ex e post comunisti, dei politici e degli intellettuali, che fino a quando non faranno i conti con il socialismo antimarxista e anticomunista di Craxi non saranno in grado di costruire e di rappresentare una sinistra liberale. Ecco perché quel famoso incipit va riscritto: "Uno spettro si aggira per l'Italia: è il fantasma dell'anticomunismo di Bettino Craxi". È questo il guaio più grosso della sinistra che è del tutto incapace di fare i conti con la sua storia. Lo dimostra benissimo il caso del Pd che avendo scelto la rimozione come ha giustamente ricordato Filippo Facci su queste pagine non è riuscito a creare un partito riformista. "Craxi era un uomo di sinistra ha detto Stefania Craxi intervistata da Fabrizio de Feo , di quella sinistra che stava dalla parte giusta della storia". Mentre l'altra sinistra, quella comunista, stava dalla parte sbagliata. Ma siccome gli ex e post comunisti non solo non riescono a riconoscere che il comunismo è stato un errore ed un orrore ma, addirittura, ne fanno motivo di vanto, ecco che l'anticomunista Craxi diventa un fantasma che, lo vogliano o no, impedisce loro di diventare veri, credibili, adulti, utili.

La verità storica non può essere cancellata senza creare problemi, disagi, vuoti. Nella vicenda umana e politica di Craxi, infatti, si raccoglie tutta la storia della sinistra italiana che è sempre stata divisa in socialisti e comunisti, riformisti e massimalisti. Ma oggi, a differenza di ieri sappiamo che in realtà lo sapevamo anche ieri, ma lasciamo stare Turati aveva ragione e Gramsci aveva torto. L'antimarxismo e l'anticomunismo sono necessari sia per capire la storia d'Italia sia per avere una democrazia liberale che metta finalmente in fuorigioco la cultura totalitaria che c'è da sempre nella storia delle "due sinistre". Detto in due parole: una sinistra decente non può non essere craxiana. Invece ecco l'anomalia italiana , la sinistra italiana è anti-craxiana, lo è a tal punto che Craxi è per essa un tabù. Non lo si può né toccare né nominare perché con Craxi vengono subito alla luce gli errori e gli orrori del comunismo dal 1917 al 1989 e tutta la storia del Pci si rivela la storia di un errore.

Una storia errata che continua con la santificazione di Berlinguer e la dannazione di Craxi. Ma fino a quando non si sapranno dire parole di verità Craxi aveva ragione, Berlinguer aveva torto la sinistra sarà sempre sbagliata.

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