Venus distrugge la Sharapova e ritrova la finale di Wimbledon

Un match giocato a velocità folle La pioggia ha bloccato la Davenport

Lea Pericoli

Dopo ore di attesa per colpa della pioggia, Wimbledon ha stravolto il programma delle due semifinali femminili.
Sul Centrale dovevano scendere in campo per prime Lindsay Davenport e Amelie Mauresmo. A seguire Maria Sharapova e Venus Williams. Realtà romanzesca. Gli organizzatori hanno fatto giocare i due match contemporaneamente, confinando sul campo n.1 il primo incontro. Un brutto affronto per la povera Davenport alla quale spettava l’onore del palcoscenico più prestigioso.
Ha vinto la bellezza. Il fascino di una campionessa tutta bianca contro una tutta nera! Da una parte Maria la bambola d’oro venuta dal freddo, dall’altra Venus la venere di colore nata nel ghetto di Los Angeles. Un bel copione per una grande piece. Ma ciò che ha lasciato tutti senza respiro è stata la perfezione della sfida. La violenza dei colpi. Una velocità mai vista! Delusi tutti coloro che si aspettavano due tenniste intimorite da quattro ore di attesa. Abbiamo assistito a uno show di grazia, bellezza, bravura. Io che su quel Centrale ho visto giocare Maureen Connoly contro Doris Hart, per arrivare alla Hingis, posso garantire che mai avevo visto giocare meglio e tirare più forte. Questa è stata la magia del primo set. Tennis virtuale per due grandi Dive. Venus, approfittando di un paio scambi sfuggiti a Maria si è portata 5-2. Sul 5-3, la russa con due passanti mozza fiato ha annullato due set point, rimontando 6 pari. La Sharapova era diventata padrona del match. Ma è bastato uno scivolone nel tie break per proiettare l’avversaria verso la conclusione 7-2.
In quel momento è cominciata la seconda parte di un film che nessuno si aspettava. Il magnifico tennis, mai esibito prima da due signore, ha cambiato il suo ritmo. La bella e spavalda Reginetta di Wimbledon è andata in confusione. Ha continuato a picchiare la palla, disperata. Lei, che seguendo gli ordini di papà rifiuta il tennis di contenimento, si è praticamente suicidata. Come le era capitato a Roma. Gli occhi colmi di lacrime. Il rantolo tanto acuto da diventare un grido di dolore! Nel giro di pochi game la partita si è trasformata in un gioco colmo di incredibili errori. Venus ha completato il compito, qualificandosi per la finale con un devastante 6-1.
La pioggia ha bloccato Lindsay Davenport avanti 5-3 nel terzo set. La Mauresmo aveva vinto il primo 7-6. Il secondo era andato all’americana al tie break. Oggi si riprende. Programma davvero ricco, perché è anche il giorno delle semifinali maschili: Roddick pare favorito sullo svedese Johansson, ma l’attesa è tutta per lo scontro titanico tra Roger Federer e Lleyton Hewitt.
In Tv: dalle 14 su Sky Sport 3.

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