Verde, autosufficiente e pulito Ecco l’Autogrill del futuro

«Afuture». Ovvero, un futuro. Verde ed economico. A questo punta il gruppo Autogrill, che ha presentato ieri il progetto di rinnovo, secondo i dettami della sostenibilità ecologica, di sessanta aree di servizio dislocate sulle autostrade italiane. Un occhio attento per l’ambiente e contemporaneamente per il portafoglio, visto che, come ha sottolineato nel suo intervento a presentazione dell’iniziativa Aldo Papa, direttore di Autogrill Italia, «gli elementi che negli ultimi anni sono cresciuti maggiormente di prezzo sono stati l’acqua e l’energia».
Il peso massimo della ristorazione per chi viaggia prende quindi atto della necessità economica ancora prima che sociale di declinare il futuro in chiave ecologica; e, in questo caso, la sostenibilità è un capitolo importante: pesa in termini di «costo in conto economico tra i 200-250 milioni di euro pari al 4% del fatturato del 2008». E va letto proprio nell’ottica dell’importanza per l’intero sistema Paese del progetto l’appello lanciato dall’amministratore delegato di Autogrill Gianmario Tondato Da Ruos: «I siti - dice Tondato Da Ruos - si rifanno pensando alla sostenibilità, anche se servirebbe l’aiuto delle istituzioni».
Nell’attesa dell’intervento pubblico, le linee guida dell’Autogrill del futuro sono già delineate: sarà autonomo dal punto di vista energetico ed a basse emissioni. La strada da percorrere per i vertici di Autogrill è quella già intrapresa con l’area di Mensa a Ravenna: un fabbricato di 400 mq ricoperto da un prato verde, che lo isola e termostabilizza. Un guscio ricoperto d’edera che viene riscaldato e raffreddato con un impianto geotermico, la cui struttura permette di ottenere un notevole abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, e un conseguente risparmio del 30-40 per cento circa sui costi di energia.
La Mensa di Ravenna, ha sottolineato Aldo Papa, «vuole essere un nostro prototipo» in chiave ecologica, ma a Villoresi (prossimo intervento) il progetto sarà molto più grande: 10 milioni di investimento, 2.600 metri quadrati di fabbricato e 78.000 di area di servizio. Il progetto rappresenta la «punta di diamante» di un piano di investimento che ha visto negli ultimi tre anni la ristrutturazione di altre 60 aree, per un importo totale di 120 milioni di euro. Complementare al piano di ristrutturazione delle «location» l’accordo «Destinazione ambiente» stipulato dal gruppo con Conai (Consorzio nazionale imballaggi): un progetto pilota che avvia la raccolta differenziata in autostrada e, nel contempo, sensibilizza il consumatore ad una corretta separazione dei rifiuti d’imballaggio da destinare al recupero e riciclo.
L’operazione nella fase iniziale interesserà cinque aree di sosta pilota per essere estesa progressivamente, entro il 2011, a tutti gli altri punti vendita Autogrill sulle autostrade italiane. L’iniziativa, a regime, punta a sottrarre 25.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati l’anno, con un probabile recupero di oltre 10.000 tonnellate di materiali avviati a riciclo.

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