Vettel, borseggiatore di pole la sfila ad Hamilton ed è record

Ha dominato le seconde e terze libere, ha dominato persino il Q1 e il Q2 perché il Lewis Hamilton di questi tempi è fortissimamente triste e gli sarebbe piaciuto un mondo rinfrancarsi rovinando la festa di Vettel, l’onnivoro campione - bis - del mondo. Invece niente. Benché nel primo tentativo del Q3 fosse stato di nuovo il più veloce, benché si fosse issato al vertice anche nell’ultimo assalto, una manciata di secondi dopo la fine del turno ecco che sul traguardo è transitato l’ormai noto borseggiatore teutonico di pole.
Dunque che squillino le trombe e rullino i tamburi, il campione onnivoro e borseggiatore ha conquistato la qualifica numero quattordici dell’anno uguagliando il record di Nigel Mansell, anno 1992, quando i Gp erano sedici e non diciannove. Però sempre di record si tratta. Tanto più che ad ognuno va il suo e, visto il magrissimo 2011, anche Fernando Alonso in quel degli Emirati ha conquistato un primato: l’ottavo quinto tempo in qualifica dell’anno. «È la nostra posizione» dirà «quella che dobbiamo accettare, però in gara siamo più vicini agli altri e il podio resta l’obiettivo». Dietro lui Massa, alle prese con l’ala anteriore traditrice «ho dovuto usare quella vecchia e ho perso prestazione» sottolineerà sconsolato.
Quanto al caso umano Hamilton, in effetti l’altro giorno, una volta informato delle parole di patron Ron Dennis su Button («Lewis soffre la concorrenza interna di Jenson»), si era lasciato andare a uno sfogo: «Non è così, ma nel team non credo abbiamo capito quanti problemi ho dovuto affrontare quest’anno... Jenson affettivamente ora ha tutto, io l’avevo...». E la sberla presa ieri certamente non lo risolleva, semmai lo carica a mille per la gara di oggi... e questa non è una bella notizia per il povero Massa che ha già i suoi bravi problemi con la iella e ad Abu Dhabi arriva reduce da cinque autoscontri con l’inglese.
Fatto sta, sembra incredibile pensando a quanto si erano agonisticamente e non solo odiati, le sole carezze a Lewis, professionalmente abbandonato dal papà e privatamente dalla ex fidanzata, sono arrivate dall’arci rivale Alonso: «Durante l’inverno, l’unico che controllerò nei test sarà Lewis... perché gli altri possono vincere il titolo se guidano la monoposto migliore, Hamilton ci riesce anche senza».

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