Videolotterie, il gestore al servizio del concessionario

Parlare delle videolotterie, le cosiddette Vlt non è semplice. Si è riflettuto a lungo circa la loro introduzione in Italia, si sono analizzate le prospettive di impatto sul mercato del gioco, che si prevede significativo, e l’articolazione della filiera gestionale di un prodotto su cui lo Stato italiano punta molto.
A prima vista, una Vlt potrebbe sembrare non molto diversa dalla slot machine di un casinò, ma a differenza delle macchinette stile Las Vegas, che premiano in gettoni subito il fortunato, questi apparecchi, già presenti in molti Paesi, sono collegati online direttamente a un server centrale, modificando così la radicata filiera produttore-gestore-esercente, che vede il gestore (la figura professionale proprietaria degli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro, le cosiddette «NewSlot», installate presso gli esercizi pubblici) quale figura di garante per il concessionario, ovvero quel soggetto che gode di un’autorizzazione da parte dello Stato a esercitare il gioco pubblico. «Gamenet e prima ancora Criga - dichiara Mauro Chinea, presidente del Consorzio Rete Italia Gestori Automatico, creato nel 2004 per partecipare al bando di gara per l’affidamento delle concessioni e di cui fanno parte circa 700 operatori del settore - hanno già effettuato le ricerche e gli investimenti necessari e sono pronti a entrare sul mercato delle videolottery. Per inciso, è dal 2003 però - continua Chinea - che abbiamo sempre avuto la certezza che le Vlt sarebbero arrivate nel mondo dei giochi e che, in qualche modo, avrebbero estromesso dal mercato la figura del Gestore, fondamentale interfaccia nella filiera tra produttore ed esercente».
Perché secondo Chinea è così importante il ruolo del gestore? Quali sono le sue responsabilità nella gestione delle videolotterie? «Siamo convinti - risponde - che si tratti di un ruolo fondamentale, poiché gli esercenti (bar, tabaccheria, sala giochi, negozio di scommesse, altri pubblici esercizi) non possono essere abbandonati nella gestione in solitaria delle Vlt, che sono apparecchi complessi nell’offerta di gioco e di difficile comprensione normativa, ma hanno bisogno di essere affiancati da figure esperte del settore e di alto livello professionale come quelle dei gestori. Il gestore diviene fondamentale anche nel suo compito di commercializzazione e manutenzione delle videolottery e soprattutto, dello spostamento delle stesse, quando la loro profittabilità non sia adeguata e sia, pertanto, necessario trovare una nuova e diversa sistemazione per il terminale di gioco».
Quali sono, dunque, le caratteristiche del gestore Gamenet? «Il gestore è prima di tutto un partner commerciale di Gamenet, un “esploratore del mercato”, e si fa portavoce presso il concessionario di tutte le esigenze dell’esercente e del pubblico riguardanti le preferenze di gioco e le eventuali migliorie da apportare all’offerta. Il gestore svolge poi un ruolo insostituibile all’interno della filiera, occupandosi della raccolta presso l’esercizio pubblico delle somme dovute all’Erario e garantendone il trasferimento al concessionario». In conclusione, quindi, il gestore Gamenet è sinonimo di sicurezza e controllo per il Concessionario. «Certamente - conclude Chinea - il gestore, nella formula Criga-Gamenet, assume il ruolo di vero e proprio trait d’union tra concessionario ed esercizio pubblico. La formula di Criga - “la concessionaria di proprietà dei gestori, i gestori al servizio della concessionaria” -si è rivelata vincente e unica, e ha permesso di accorciare “di fatto” la tradizionale filiera di mercato (concessionario-gestore-esercente), avvicinando il concessionario all’esercente attraverso l’azione insostituibile nel territorio della rete commerciale dei propri gestori».

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