Vigili urbani, in arrivo i nuovi turni anti smog

«Valorizzare di più il nostro patrimonio». È la ricetta dell’assessore al Bilancio del Comune Giacomo Beretta per far fronte ai tagli della manovra Finanziaria. I primi conti fanno dire a Palazzo Marino che nel bilancio 2011 dovrà prevedere circa 50 milioni di euro in meno. «Ma siamo in grado di recuperarli» è fiducioso Beretta. Piano di valorizzazione è la parola magica. Guadagnare di più dai beni che l’amministrazione ha «in casa». Uno su tutti, il territorio, che con il Piano del territorio approvato e a regime (l’adozione in consiglio è fissata al 28 giugno, l’approvazione definitiva nei primi mesi del 2011) «farà scattare grossi investimenti da parte degli immobiliaristi». Nuovi quartieri da costruire e oneri di urbanizzazione che scivolano nelle casse comunali. Già, nonostante la crisi, Palazzo Marino sta traendo i primi vantaggi del regolamento sulla pubblicità entrato in vigore all’inizio dell’anno. «Tra oneri derivanti dal Pgt e tassa sulla pubblicità, di fatto copriremo già quei 50 milioni in meno» è convinto Beretta.
Tra i tesori ancora poco sfruttati dal Comune c’è la Galleria. E qualcosa potrebbe cambiare dopo che il coordinamento di assessori incaricato dal sindaco di definire gli indirizzi per la gestione dell’Ottagono si riunirà questa mattina. Non è detto che la strada finale sarà la creazione di una Fondazione («anche se potrebbe accendere mutui o fare debiti senza il vincolo del Patto di stabilità che invece ha il Comune»). Anche la gestione diretta però dovrà invertire la strategia: «Dobbiamo liberare i piani alti oggi occupati dai nostri uffici e associazioni, dando la Galleria in affitto “in verticale“, ad esempio a grossi store e non per forza di moda, potremmo avere più risorse e far vivere l’Ottagono anche la sera». Ancora: uffici privati al posto di quelli dell’amministrazione e delle sedi dei partiti che possono traslocare in sedi un po’ meno prestigiose. E non solo quelli della Galleria. Tra pochi giorni aprirà il bando per la nuova sede del Comune, un concorso internazionale per disegnare il grattacielo dove verranno accorpati assessorati e funzioni sparse in diversi sedi del centro che possono date in vendita o in affitto a seconda dei casi possono diventare una buona fonte di reddito. «Almeno dieci milioni di euro l’anno» azzarda Beretta.
Un punto certo del bilancio 2011 saranno i servizi alla persona. Non c’è taglio che possa influire, «i 270 milioni messi in conto quest’anno saranno riconfermati e semmai alzati, già per il 2010 in riequilibrio di bilancio arriveremo a trecento». Ma nemmeno aumenti dei biglietti per viaggiare sui mezzi pubblici o per la sosta. «Lavoriamo su ottimizzazione dei costi e messa a reddito del nostro patrimonio» ribadisce Beretta. Che non vede di buon’occhio nemmeno la discussa ipotesi di introdurre un pedaggio in tangenziale: «Bisognerebbe valutare bene l’indotto e il rischio che i pendolari poi non intasino altre strade di accesso per evitare di pagare il ticket. E soprattutto, dovrebbe essere chiaro ai cittadini che opera si va a finanziare con quei soldi se si chiede un sacrificio».

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