Piccoli Grandi Musei, progetto promosso dal 17 giugno e il 14 novembre e organizzato dallEnte Cassa di Risparmio di Firenze per la conoscenza e valorizzazione del territorio, è alla sua sesta edizione. Questanno si concentra sulle immediate adiacenze del capoluogo toscano, in particolare la zona Nord-Ovest, con il titolo «Per Ville e per Giardini. Sorprese darte e darcheologia alle porte di Firenze». Il progetto è condiviso con la Regione Toscana, la Provincia e il Comune di Firenze, e fa leva sul sostegno logistico e scientifico della Soprintendenza Archeologica e il Polo Museale Fiorentino. Sono compresi i territori tra Castello, Petraia e Sesto Fiorentino allinterno dei quali vi sarà lopportunità di visitare gratuitamente la due celebri Ville Medicee, la Villa Corsini, la tomba etrusca della Montagnola e il Museo della Ceramica di Doccia. Le aree suburbane della città sono lì a testimoniare, con le immagini spesso stridenti di un paesaggio in buona parte modificato, le contraddizioni delletà contemporanea in cui la massiccia urbanizzazione che ha caratterizzato il comprensorio fiorentino a partire dal secondo Dopoguerra si misura con un passato nel corso del quale quelle stesse zone erano riservate a luoghi di delizia per lotium delle più illustri e nobili famiglie fiorentine, prima fra tutte quella dei Medici, che qui edificavano magnifiche residenze, rifugio dalle fatiche dei commerci e della politica, privilegiati «paradisi» per il riposo e la quiete.
Prima tappa del percorso è la Villa Corsini di Castello che, nelloccasione, rinasce riallestita come Antiquarium del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, nuova sede museale ricca di reperti di varia antichità. Ed è appunto in questo contesto che tornerà a mostrarsi in pubblico, dopo circa mezzo secolo e restauri delicati, il celebre Apollo saettante di epoca romana alluvionato nel 1966 insieme a gran parte del Museo Archeologico. La sezione etrusca espone anche scoperte recentissime effettuate nella cosiddetta Tomba della Mula. A Sesto Fiorentino è di eccezionale importanza la tomba etrusca della Montagnola che riapre al pubblico per la prima volta dopo un decennio di restauri. Si tratta di una Thólos, ossia la tipologia del sepolcro a cupola, tra le meglio conservate del mondo etrusco. Sarà possibile visitare anche il giardino della Villa Medicea di Castello, ben noto tra i botanici di tutto il mondo per linestimabile agrumeto che in grandi vasi enfatizza la forma geometrica del giardino stesso, dove, proprio in questo periodo, è stata rimontata una copia fedele della rinascimentale Fontana di Ercole e Anteo. La Villa della Petraia è poco oltre. I Medici lacquistarono alla metà del Cinquecento e dal palazzotto di campagna che originariamente era la trasformarono in una delle loro dimore principesche più eleganti. Nella circostanza ospiterà la mostra Preziosi tesori in Villa centrata sullIncoronazione della Vergine, capolavoro della scuola di Botticelli, e accoglierà altre opere eccellenti che appartengono al patrimonio ancora poco noto dell'ex Conservatorio delle Montalve. Infine, a Sesto Fiorentino, il Museo Ginori della Ceramica di Doccia propone, oltre alla visita allesposizione permanente, unaltra mostra dedicata alla fortuna critica costruitasi nel tempo attorno alla scultura antica conosciuta come la Venere dei Medici, variamente assegnata a Fidia, Prassitele o Cleomene ma di indiscussa greca classicità, tra le glorie marmoree degli Uffizi.
«Per ville e per giardini» le mille ricchezze di Firenze
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