Vintage e stile meneghini con la collezione griffata Baùscia

Roberto Fresi

Gli spunti d'ispirazione che può dare una città come Milano sono innumerevoli e significativi ed è interessante come possano essere interpretati in un accessorio come l'orologio. L'idea è venuta a Marco Elli, fondatore, insieme ad Elio Alesse, di Trade 2.0, azienda meneghina distributrice di brand giovani come Hoops, I.T.A., Atto Verticale e Watchmaker Milano, che punta a chiudere l'anno con 7 milioni di fatturato (+15% rispetto al 2016). È proprio Watchmaker Milano il marchio a cui ci riferiamo che, ispirandosi ad un imprinting tradizionale, cerca di elaborarlo in configurazione contemporanea, strizzando l'occhio al vintage style, e non perdendo mai di vista l'eleganza. Un esempio lampante è costituito dalla prima collezione realizzata, chiamata Ambrogio (patrono di Milano), dove l'essenzialità della cassa in acciaio e un'ampia apertura di quadrante in varie tonalità, dal verde, al ciclamino, al giallo, all'argenté, decisamente classico nella grafica è accompagnato da cinturini in nove varianti di tessuto, dallo spigato al vichy, cui si aggiunge in dotazione una versione in tessuto tecnico made in Italy (Perlon). Ecco, poi, la collezione Milanese, con esemplari dotati del famoso bracciale a maglia milanese e, infine, ulteriore rimando alle radici lombarde, la linea Baùscia centrata su di un cronografo al quarzo (bicompax con indicazione delle 24 ore), in acciaio da 40 mm. Come noto, «bauscia» è un vocabolo dialettale dell'area lombarda atto a designare una persona che si dà delle arie, uno sbruffone, un egocentrico (originariamente, nella zona della Brianza, nel XX secolo, identificava quelle persone che aiutavano i forestieri nella ricerca di botteghe ed artigiani in cambio di denaro). Il cinturino in pelle con fori traspiranti e fodera interna in alcantara, disponibile in 5 varianti di colore, dal nero al beige, passando per il testa di moro, l'ocra ed il blu, si armonizza con il succitato rétro style della cassa lucida con pulsanti a pompa, e con quadranti nero, bianco, marrone scuro, rosa pastello e blu, definiti da indici applicati e sfere index, e protetti da vetro bombato in plastica. Non manca, anche nel Baùscia Crono, la possibilità di fruire di ben 12 cromie di cinturini in Perlon. Infine, tutti i modelli Watchmaker Milano, al 6, recano la serigrafia «+39 02», il prefisso telefonico per chiamare Milano, ulteriore segno di orgogliosa appartenenza all'indole meneghina.

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento