La vittima «Vorrei urlare»

Trent’anni, assunta in Comune meno di due anni fa con un contratto a tempo determinato, che sarebbe scaduto a ottobre, tramite un’agenzia di lavoro interinale. Venne scelta perché in grado di parlare islandese. Il carattere spigoloso, descritta come non particolarmente ambiziosa, anche se consapevole delle proprie capacità. Dicono che fosse scontenta perché si sentiva sottovalutata e non apprezzata a sufficienza nell’ufficio. Nonostante la richiesta di un intervento avanzata al sindaco per le molestie subite, raggiunta la telefono si trincera dietro il silenzio più assoluto: «La mia risposta è no comment», replica secca. È agitata, «sono incredibilmente preoccupata... la mia situazione è delicatissima». Non vuole che si faccia chiarezza sulla vicenda? «La mia situazione è delicatissima, parlate con il sindaco, andate a Palazzo Marino a protestare». Perché non ha sporto denuncia? «No comment». Non vuole che si sappia cos’è successo? «La situazione è gravissima. Vorrei urlarla al mondo». La voce si altera, la conversazione cade.

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