Sono un motociclista di Pavia. Il panorama italiano relativo al mondo del motociclismo è in degrado. Lattuale governo, al posto di risolvere le situazioni di disagio che erano eredità dei precedenti anni di disinteresse, rincara la dose proponendo di aumentare il bollo ad una categoria piccola e che in maniera tacita e sommessa ha sempre abbassato la testa alla stregua di tutti gli italiani medi. È ora di farci sentire, è ora di reagire. La Federazione Italiana Motociclismo deve prendere una posizione ferma e rappresentare il mondo delle due ruote. Deve intervenire ed eventualmente dirigere i motociclisti alle azioni più appropriate per reagire allunisono! Cè da scendere in piazza? Ben venga! Ma facciamolo!
La Fmi deve essere chiara, risolutiva, irremovibile e deve farlo subito e non aspettare, come nel caso della legge 168 sulla confisca, gli eventi per poi provare a risolvere la situazione una volta che il danno è stato procurato. Il Governo deve capire che è al servizio del cittadino e che come tale deve rispettarlo. Non siamo una categoria debole, o almeno non lo siamo meno dei proprietari dei Suv. E lo dimostreremo. Ma lazione è sinergica ed efficace solo nel momento in cui la Fmi, nostro punto di riferimento, organizza le manifestazioni per far sentire la protesta allunisono.
Voglio scendere in piazza per difendere la mia motocicletta
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