È la prima volta che all'International Booker Prize vincono un romanzo tradotto dal mandarino, un'autrice di Taiwan e una traduttrice taiwanese-americana. Il primato va a Yáng Shuang-zi (foto) con il suo Taiwan Travelogue, reso in inglese da Lin King e pubblicato dagli indipendenti di And Other Stories (arriverà in Italia all'inizio del 2027 per Fazi). Yáng e Lin sono ancora a Londra, da dove rispondono in una zoom movimentata: autrice, traduttrice e interprete dibattono della politica e della storia di Taiwan, che sono al centro del romanzo, ambientato negli anni Trenta, quando l'isola era controllata dall'Impero giapponese. La protagonista Aoyama, una scrittrice di Nagasaki (e futura autrice, nella finzione, di una raccolta di reportage di viaggio intitolati Taiwan Travelogue) è in giro per l'isola, sponsorizzata dall'Impero, e di fatto si innamora della sua interprete, Chizuru, giovane misteriosa ed elegante, oltre che cuoca eccellente. "A noi taiwanesi non viene insegnato molto del periodo coloniale: non sappiamo molto di come si vivesse e di come siamo sopravvissuti - racconta Yáng - Rispetto alla Corea del Sud, anch'essa colonizzata dai giapponesi, la nostra storia si è sviluppata in modo molto diverso, perché siamo stati colonizzati prima dalla dinastia Qin, poi dall'Impero giapponese e poi dalla Repubblica popolare. Credo che noi taiwanesi non abbiamo avuto il tempo per digerire ciò che è stato lasciato dai colonizzatori: proviamo ancora sentimenti molto complessi verso noi stessi e verso quel periodo".
La scelta di Yáng è caduta su un'epoca in cui il regime non era cinese, ma Taiwan è al centro delle questioni geopolitiche attuali e, alla domanda se il suo romanzo sia anche un messaggio in questo senso, l'autrice risponde decisamente: "Sì". Il potere, si legge nel libro, cancella gli individui e le culture locali da sempre: è quello che può accadere anche nel futuro di Taiwan? Risponde la traduttrice Lin: "È proprio per la paura che la nostra lingua venga eliminata e le nostre voci silenziate che ho deciso di tradurre dal taiwanese. Così come le altre società sono sfaccettate e ricche di sfumature, così è la nostra". Aggiunge Yáng di avere scritto il suo primo romanzo in occasione delle proteste anticinesi del 2014: "Volevo aiutare a trasmettere il nostro messaggio, all'interno e all'esterno: cinesi e taiwanesi sono popoli diversi. Scrivere e creare è il mio modo per impegnarmi".
Taiwan Travelogue è anche un romanzo di grande sensualità e umorismo: al cuore infatti c'è la passione della protagonista per il cibo. "Per alcuni, a Taiwan, il cibo è una ossessione - spiega l'autrice - ma soprattutto credo che sia un prodotto della Storia: incarna ciò che abbiamo attraversato e perciò è un simbolo potente".
D'altra parte, l'"appetito mostruoso" della protagonista rappresenta anche "il desiderio femminile, spesso tralasciato nella nostra cultura". Delle decine di pietanze descritte nel romanzo, la preferita di Yáng è il riso con maiale brasato: "È un simbolo sociale: un piatto comunissimo, che si può trovare tutti i giorni su qualunque tavola di Taiwan".