Da una parte ci sono un uomo ferito che si cura la frattura alla gamba e una moto che quello stesso uomo ha messo a punto in 7 lunghi anni, trasformandola nella prima potenza della MotoGp. Luomo è Rossi, la moto è la Yamaha. Sullaltra riva ci sono uomini che nei loro successi hanno sempre messo davanti lazienda, il metodo di lavoro, riuscendo a creare un mito motoristico: la Ducati. Due modi opposti di vedere le corse che, proprio per questo, avevano impedito, per ben tre volte, il matrimonio Rossi-Rossa. In Yamaha, Vale aveva infatti trovato il suo habitat naturale: una squadra che lo circondava damore incondizionato e in cambio riceveva indicazioni e talento incondizionati. I risultati si sono visti. Ora, però, qualcosa è cambiato. In Yamaha hanno scoperto che Lorenzo è il futuro, che Valentino ha, sì, fatto crescere la moto, ma credono che Jorge saprà imparare. Insomma, qualcosa di magico non cè più.
In Ducati laltalenante Stoner ha stancato e involontariamente mostrato quanto luomo guida sia fondamentale anche se lazienda viene prima di tutto. Per cui eccoli pronti a concedere tutto o quasi a Valentino, circondandolo di quellaffetto e unicità di cui il campione ha bisogno per dare il massimo. Il verdetto? Pare entro metà agosto.La Yamaha ha occhi solo per Lorenzo Rossi e la Rossa Ducati mai così vicini
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