"Your Honor". Se il giudice diventa colpevole

Fino a dove saremmo disposti a spingerci per proteggere un figlio colpevole di aver infranto gravemente la legge?

Fino a dove saremmo disposti a spingerci per proteggere un figlio colpevole di aver infranto gravemente la legge? Quale atteggiamento prevarrebbe in noi, il rispetto delle regole oppure l'amore genitoriale, talora accecante? E soprattutto, in che modo verremmo giudicati dal resto della comunità, assolti o condannati?

La questione si complica se al posto di un privato cittadino c'è un giudice dal comportamento integerrimo, noto per applicare il buon senso accanto al codice. E così a New Orleans, città difficile, con punte di razzismo e dove la criminalità ha un peso importante, l'investimento di un giovane motociclista innesca le vicende tragiche per una delle serie migliori di questi primi mesi del 2021. In Your Honor, dieci puntate su Sky Atlantic (al momento ne sono disponibili sei), il protagonista è il giudice Michael Desiato con il suo caso di coscienza: il figlio adolescente Adam ha investito e ucciso un suo coetaneo, non gli ha prestato soccorso ed è fuggito spaventato. Dovrebbe costituirsi e pagare la colpa, ma la vittima dell'incidente è il figlio più giovane di un temibile gangster, gente che ricorre alla vendetta, non alla legge. Terrorizzato da ciò che potrebbe accadere al ragazzo, fragile, asmatico, già sconvolto dalla tragica perdita della madre, il giudice cancella tutte le prove e architetta una storia parallela, ben oltre il lecito, che proprio da lui non è cosa.

Interessantissimo caso di personalità doppia, il personaggio di Michael Desiato è interpretato da Bryan Cranston, il professor Walter White di Breaking Bad, stessa mostruosa intelligenza che per sopravvenute esigenze si trasforma in raffinata mente criminale, stesso ordinary man che si trasforma in eroe, o meglio antieroe. Indubbiamente Cranston, la cui espressione sofferta e fissa è tra le cose migliori della serie, si porta dietro dal grande successo della sua precedente interpretazione un certo tipo di credibilità. Anche questa volta la normalità viene stravolta, costringendo l'ordinario a reinventarsi in una vera e propria rivoluzione.

Your Honor è un thriller corale, con tanti personaggi, ben scritto e architettato, alterna momenti di tensione a dialoghi articolati e complessi. Riduce al minimo le scene di azione, limita gli effetti forti e trasferisce sul piano psicologico il meccanismo della suspense, come nei migliori film classici. Intorno a Cranston che giganteggia, spiccano le figure femminili: Gina Baxter, spietata moglie del gangster (Hope Davis), sua figlia Fia, ambigua ed enigmatica (Lili Kay), Lee Delamere (Carmen Ejogo), avvocato che, insospettita, indaga sulla vicenda nonostante abbia una storia col giudice. Piuttosto manierata la recitazione di Hunter Doohan nel ruolo di Adam Desiato, solito teenager irrisolto che combina casini e pretende siano gli altri a risolverli.

C'è fretta di arrivare in fondo alla storia e di capire come andrà a finire: a prevalere sarà il senso della giustizia o quello della famiglia?

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