Zaia scende in campo: «Squadre di calcio con gli stemmi regionali»

L’eventualità stuzzica la verve comica di Lino Banfi, che tornando nei panni di Oronzo Canà, «l’allenatore nel pallone», propone oltre allo stemma anche un motto dialettale: «Per il Milan potrebbe essere “Se fem? Sifulum?”, ovvero “Che facciamo? Fischiamo?”. La stessa frase andrebbe bene anche per gli arbitri...». Di reazioni politiche, invece, non se ne contano molte, anche perché la sinistra ha preferito soffermarsi su un altro passaggio dell’intervista di Zaia, quello nel quale il ministro ha proposto «un’edizione del tg regionale in dialetto»: «Potrebbe essere un buon inizio per restituire Rai 3 al suo progetto editoriale originale. La terza rete ha un preciso mandato che ha disatteso per fare spazio a talk e varietà comici e trasmissioni pagate dai contribuenti per alimentare il dibattito autoreferenziale della sinistra. La missione di Rai 3 è quella di dare spazio alla cultura e alle comunità locali. Una missione disattesa». Parole che hanno provocato la reazione di Giuseppe Giulietti (Idv), che parla di «assalto» leghista alla terza rete; di Felice Belisario (Idv), che definisce «aberranti» le parole di Zaia; e di Giorgio Merlo (Pd) che difende l’informazione dei telegiornali regionali e accusa il ministro di voler «buttarla in caciara», trasformando il Tgr «in una sorta di Gianduia e di Pulcinella permanente». Contro-replica di Zaia: «In Catalogna i tg vanno in onda in lingua materna, in castigliano e in inglese». Perché da noi no?

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