Il leader Idv presenta un esposto in procura: "Fatti gravissimi". E i magistrati aprono subito un fascicolo. Fini: "Inizia il calciomercato". Cicchitto: "Gravissima intromissione". Berlusconi: "Sono stupito, non preoccupato". Mastella: "Vi spiego io il mercato dei voti"
Gianfranco Fini
Il premier sicuro della fiducia durante la presentazione dell'atrio della stazione Tiburtina: "Il governo non si lascia prendere dalle pazzie politiche che sono in corso". Poi ai deputati di Fli: "Se questi signori dovessero negare la fiducia al governo si consegneranno a un limbo politico perchè non potrebbero mai più rientrare nel centrodestra". Bocchino replica: "E chi lo decide? Lui?". Sono pazzi questi finiani
La deputata del Fli non sarà a Montecitorio a votare la fiducia per ragioni legate alla sua gravidanza. Alle accuse replica: "E' gravemente offensiva e avulsa dalla realtà l’ipotesi che qualcuno avrebbe avanzato in merito ad una scelta 'dolosa' da parte mia"
Il premier: "Serve continuità per non finire come l'Irlanda. Noi abbiamo portato in politica una moralità nuova". Ma i finiani non mollano: "Non c'è alcuna trattativa, tutti compatti sulla sfiducia". Cicchitto dopo il vertice del Pdl: "Berlusconi si presenterà alle camere per avere la fiducia ed è scartata qualsiasi ipotesi di dimissioni anticipate". Gasparri: "Sicuri di avere la fiducia". Alfano: "No a un Berlusconi-bis". Bersani va all'attacco: "Compravendita è corruzione". E l'Idv va dai magistrati
I finiani chiedono un centrodestra allargato all'Udc di Casini. Bocchino: "Se Berlusconi si dimette, reincarico 72 ore dopo". Poi Urso avverte: "Occorre fare un nuovo governo allargato ai moderati". Il Cavaliere apre alla trattativa, ma senza lasciare. E Fli si divide. A Montecitorio è partita la conta. Scilipoti pronto a lasciare l'Idv. Calearo in forse. Svp a un passo dall'astensione. Napolitano: "Vedremo come andrà a finire"
Il leader del Fli: "Il premier non ha la maggioranza. Mi alleerò con il terzo polo, ma sono convinto che non si andrà a votare. Fase nuova, non importa con quale premier". Matteoli: "Fini non è più credibile nell'avversare la sinistra". Bonaiuti: "Non c'è un piano B o fiducia o voto". La Lega: "Il ribaltone non passerà"
Terzo polo all'attacco. Fini accusa: "Tante promesse non mantenute". Ma un contestatore: "E la coerenza?". All'attacco pure Casini: "Diamo al Paese un governo più giovane". Il Pdl fa quadrato: "Fini e Casini omogenei a Pd e Idv"
La polemica tra «Il Secolo» e «Il Predellino» sull'eredità di Giano Accame e sull'ultimo libro di Fabio Torriero «Federalismo Tricolore».
Il premier sbarra la strada al terzo polo: "E' irresponsabile aprire una crisi di governo. Siamo convinti di avere con noi la maggioranza degli italiani". Poi smaschera il piano avversario: "La loro volontà è fare un governo con la sinistra per accontentare le ambizioni personali dei leader". Immediata la replica del presidente della Camera: "Non ci sono né servi né traditori"
Fini: "All’Italia serve un governo "capace di fare delle scelte e di indicare la strada. Non mi interessa chi lo presiede, ma cosa vuol fare questo governo, qual è il programma". Poi avverte: "La sfiducia non è un complotto comunista. Sono tutti ex collaboratori di Berlusconi"