Nel suo secondo intervento al World Economic Forum di Davos il presidente argentino ha attaccato l'ideologia woke e ha difeso Elon Musk
Nel suo secondo intervento al World Economic Forum di Davos il presidente argentino ha attaccato l'ideologia woke e ha difeso Elon Musk
Quest'anno "non mi sento solo, perche' nel corso di un anno nuovo alleati hanno abbracciato le idee di liberta' in ogni angolo del mondo, dall'"incredibile Musk" alla "mia cara Giorgia Meloni" fino al presidente israeliano Netanyahu e al presidente Usa Donald Trump. Lo ha detto - facendo il paragone con il suo intervento di un anno fa - il presidente argentino Javier Milei nel suo 'special address' al Forum economico mondiale di Davos.
Il presidente argentino Javier Milei difende il saluto "innocente" fatto dal miliardario statunitense Elon Musk questa settimana, mentre critica "l'ideologia woke" in un discorso infuocato al World Economic Forum. Musk ha creato scalpore questa settimana facendo gesti con le mani durante un evento inaugurale per il presidente statunitense Donald Trump che hanno suscitato paragoni con il saluto nazista.
Seppur invitati, mancano Bolsonaro e Orbán. Presenti delegati di Fi e Lega
Gli applausi tributati dal centrodestra al presidente argentino Milei hanno sottolineato le affinità su certe politiche di conservazione sociale
La premier con il presidente argentino: "Come noi sa che il lavoro è l'unico antidoto per la povertà". L'urlo "Viva la libertad, carajo!"
Sullo sfondo, la nuova prospettiva con cui si muove ormai da qualche anno Ecr, il partito dei Conservatori europei di cui Meloni è presidente
Il presidente argentino a Roma a ruota libera sulle sue poltiche e sulla strategia per abbattere il socialismo woke: "Costruire l'internazionale di destra"
L'incontro di Meloni con il presidente argentino. Omaggio al "Tempo" per il suo impegno liberale
il presidente del consiglio italiano e il presidente argentino hanno avuto un incontro di oltre un'ora durante il viaggio di Milei a Roma