Rivoluzione nella Pubblica amministrazione. Il ministro: "Nel Consiglio dei ministri di domani approveremo un collegato alla Finanziaria che prevede, oltre alla trasparenza anche una carta dei doveri, tra cui l'obbligo alla cortesia"
Renato Brunetta
Gli atti saranno messi on line, le comuncazioni via mail. Si parte con Milano, Roma, Genova, Padova, Brescia, Verona e Rimini
Ibm installa la prima postazione che dialoga col Comune di Milano. Il ministro: "I dipendenti non perderanno più tempo per queste pratiche"
Dopo un forte calo iniziale, negli ultimi due mesi c’è stato un aumento del 25% Il ministro: "Non possiamo abbassare la guardia"
Corteo contro i tagli alla sicurezza. Arrivati sotto le finestre del ministero partono insulti e fischi. Sotto accusa anche le ronde. Il ministero: "Il comparto sicurezza-difesa è nostra priorità, ma non cediamo ai ricatti"
E' scontro aperto sui fondi per lo spettacolo. A innescare la miccia è il regista: "C'è un clima di livore da Shoah culturale contro gli artisti". Ma Brunetta replica: "Basta mantenere quel ceto parassitario e autoreferenziale dei tanti artisti immaginari". E Virzì: "Noi le vittime"
Il regista attacca nuovamente il ministro colpevole di aver attaccato il parassitismo di un certo cinema. «È una Shoah culturale!», ha lamentato. Secca la replica: «Fascisti! Basta sperperare i soldi dei cittadini per finanziare chi non fa altro che gridare al "regime"!»
Il ministro della Funzione pubblica lancia il suo piano digitale: "Entro l'anno prossimo 2 mega di linea internet per tutti gli italiani. Ne ho già parlato con Romani: bastano 800 milioni e può far ripartire l'economia. Migliorerebbe anche il rapporto con gli uffici pubblici. Basta carta"
Via libera definitivo del consiglio dei ministri alla "rivoluzione" del ministro sulla Pubblica amministrazione: taglio allo stipendio e licenziamenti per i fannulloni, premi al merito non più per tutti, ma assegnati ai più produttivi
Il comico lancia il "Movimento a 5 stelle" per le Regionali mettendo in scena il solito copione: filmati di "comizi", attacchi a Berlusconi, al governo e a Napolitano: "Saremo l'alternativa, l'opposizione non esiste". Celentano e la Mori "benedicono" il nuovo partito