l presidente dell’Ispi: l’escalation ha messo a nudo la debolezza del Cremlino
l presidente dell’Ispi: l’escalation ha messo a nudo la debolezza del Cremlino
I mercenari verso la capitale, poi lo stop con la mediazione di Lukashenko. Prigozhin va in Bielorussia, nessuna accusa contro di lui. Lo zar in tv: "Guerra civile"
L'attacco apre la crepa finale nel potere di Putin. Il presidente all'angolo si appella all'unità del Paese, ma ancora non è chiaro chi rimarrà al suo fianco Il giallo del volo per portarlo a San Pietroburgo.
Camporini: "Contraccolpo per i russi". Tricarico: "Crepe tra i soldati del Cremlino"
Il Don è diventato l'equivalente del Rubicone che Giulio Cesare attraversò nel 49 a.C.
Lo zar si è scoperto all'improvviso più fragile di quanto forse lui stesso pensasse e il suo discorso di ieri appare una sostanziale dichiarazione di impotenza.
Sono passati trent'anni esatti da quando, per l'ultima volta, i carri armati russi spararono per le strade di Mosca. Era il 4 ottobre del 1993.
Le minacce, l'assalto poi la mediazione della Bielorussia fino alla decisione di Mosca di sospendere il provvedimento contro Prigozhin. Il riassunto delle 24 ore più surreali degli ultimi anni vissute dalla Russia e dal mondo
Le autorità hanno introdotte il regime di "operazione antiterrorismo" (Cto) nelle regioni di Rostov-sul-Don e Voronezh, al confine ucraino, e nella regione di Mosca
Sono ore molto tese in Russia, cresce il panico: secondo alcuni giornali esteri sarebbero già esauriti i biglietti per raggiungere località estere. Difficile lasciare le città di Rostov e Voronezh