Sotto i grattacieli un ristorante nipponico di grande eleganza che si ispira al fiore di loto. Tradizione ma anche qualche piatto notevolmente creativo. E per le feste assaggi kobachi in abbinamento allo Champagne
Retrogusto, dice il vocabolario, è il sapore che si avverte dopo avere inghiottito una bevanda o un cibo, che spesso porta su strade differenti rispetto alla prima impressione. Retrogusto è quello che resta quando tutto passa. Retrogusto è un viaggio quotidiano nei sapori dell'Italia e del mondo. Ristoranti, trattorie, vini, prodotti, botteghe golose raccontati in prima persona, attraverso le donne e gli uomini che ci sono dietro, senza filtri e senza mediazioni. Perché se noi siamo quello che mangiamo (e beviamo), chi produce il nostro cibo ha una grande responsabilità, che va raccontata con etica e sensibilità
Sotto i grattacieli un ristorante nipponico di grande eleganza che si ispira al fiore di loto. Tradizione ma anche qualche piatto notevolmente creativo. E per le feste assaggi kobachi in abbinamento allo Champagne
In questo comune del Friuli le condizioni climatiche ideali consentono la stagionatura ideale per uno dei salumi più pregiati del nostro Paese. Realizzato con tecniche antiche e materie prime solo italiane
Dal 1° gennaio in commercio la nuova annata del grande roso toscano, di qualità media alta ma non altissima. Abbiamo assaggiato tutte etichette, scegliendo le nostre preferite
La chef puglio-americana, smessi i panni della barricadera, alla Glass Hostaria di Roma mostra una cucina serena e consapevole. E non è mai stata così brava
In uno dei più affascinati alberghi del principato la contemporaneità profonda di Christophe Cussac a Les Ambassadeurs e il giapponese stellato di Yoshi
Creata dai fratelli Aloe nel capoluogo emiliano, conta oggi 17 locali in Italia (5 a Milano) e due nel Regno Unito. Il segreto? Farine speciali, lievito madre e ingredienti selezionati
La maison fondata nel 1849 a Épernay dal 1975 dedica, solo nelle annate migliori, una speciale cuvée allo statista inglese, innamorato della “più squisita delle bollicine”
Nel locale di via Lombroso, gestito dal 1959 dalla famiglia Traversone, una versione del piatto tipico milanese che rispetta il ricettario del 1855. Ed è probabilmente la migliore della città