"Mentre infuria la guerra in Medio Oriente, noi italiani abbiamo anche un motivo per gioire: finalmente è finito il festival di Sanremo, una noia infernale"
"Mentre infuria la guerra in Medio Oriente, noi italiani abbiamo anche un motivo per gioire: finalmente è finito il festival di Sanremo, una noia infernale"
Certamente c'è il pop partenopeo che mescola melodia e ritmo, le venature latine e ballabili e una forte presenza scenica. Ma c'è di più
Il vincitore all'Ariston Sal Da Vinci racconta cadute e risalite. I complimenti di Verdone
Si chiude la 76ª edizione del Festival di Sanremo e con essa una settimana intensa di musica, incontri e relazioni. Dal Teatro Ariston alle vie della città, fino a Casa Sanremo, il Fuori Sanremo ha raccontato un Festival sempre più aperto, partecipato e contemporaneo. Tra attesa, emozione e colpi di scena, è Sal Da Vinci il vincitore di questa edizione.
La cantante rivela che la regia non era stata informata del bacio sulla bocca tra lei e Gaia
Sal Da Vinci commenta il primo posto a Sanremo in sala stampa: “È la vittoria del popolo”. E aggiunge:”Io vengo dal basso. E ho fatto un lungo cammino per arrivare qui”.
Mentre si cantava e si ballava, le bombe hanno iniziato a cadere in Iran e in mezzo Medio Oriente
Resta, su tutto e su tutti, l'immagine antica di Laura Pausini, come venuta giù da un quadro di famiglia, voce strepitosa, fisico massiccio, da dito nella piega, bandiera tricolore all'estero, anonima e noiosa artista per i critici musicali nostrani, soprattutto colpevole di non avere intonato Bella Ciao
11 milioni 22 mila telespettatori davanti alla tv, dati in calo rispetto al 2025 ma in crescita rispetto alla serata delle cover
L'artista napoletano è salito in vetta dopo una finale a cinque davanti a Sayf, Ditonellapiaga, Arisa e Fedez con Masini. Per il Festival si è esaurita una fase aperta a suo tempo da Claudio Baglioni e poi proseguita da Amadeus e per ultimo da Conti