Ultima assemblea di Draghi come governatore della Banca d'Italia: "Adesso bisogna tornare alla crescita". Al governo: "Pareggiare il bilancio nel 2014 e anticipare a giugno la manovra correttiva per il 2013-14". Poi rilancia: "Serve più flessibilità sul mercato del lavoro"
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In un sondaggio del Giornale tra 25 economisti e banchieri emerge l’aspettativa di una mini-ristrutturazione del debito con scadenze più lunghe o con un taglio del 20% del valore nominale dei titoli. Al ritorno della dracma non crede nessuno
Tutta la vincenda della fallita scalata ad Antonveneta da parte di Bpi alle spalle di Abn Amro. Il ruolo di Bankitalia. L'inchiesta, le azioni sequestrate e le telefonate intercettate ai politici
Uno studio pubblicato sull'ultimo numero di «bancaria», il mensile dell'Abi, analizza l'impatto dei nuovi standard sui maggiori gruppi bancari italiani ed europei.
Proclamato lo sciopero generale contro il piano di austerità imposto da Ue e Fmi. Disordini in alcune piazze della capitale. La polizia in assetto anti-sommossa lancia decine di fumogeni per calmare alcuni manifestanti
Trimestre positivo per le banche reti del gruppo Ubi
Nuova tegola in testa in avvio di settimana sulla Grecia, stavolta dall’agenzia Standard & Poor’s che ha abbassato da "BB-" a "B" il rating sul titoli di Stato a lunga scadenza, mentre quelli a breve maturazione finiscono addirittura in categoria "C", dal precedente "B". Il governo greco: "Le decisioni dovrebbero essere basate su dati oggettivi e non su 'rumor' di mercato"
Il 16 maggio il piano industriale al 2015. L'assemblea approva l'aumento di capitale da un miliardo, conti in ripresa nel trimestre
A causa dei danni legati al sisma dell’11 marzo, la Bank of Japan ha tagliato le stime sulla crescita: pil in rialzo dello 0,6%, contro l’iniziale 1,6%. Nel piano di previsioni economiche biennali, la BoJ ha ipotizzato un rimbalzo del 2,9% nel 2012 in scia alla spinta della ricostruzione
Standard & Poor’s conferma il rating di "tripla A" degli Stati Uniti ma rivede l’outlook da stabile a negativo. I già deboli listini del Vecchio Continente hanno chiuso in rosso: a Milano il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 2,92%, Parigi il 2,35%, Francoforte il 2,11%, Londra il 2,1%.